Montolivo: «Infortunio? Ho capito tante cose. Agli haters dico che…»

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Riccardo Montolivo, centrocampista del Milan, ha parlato del suo infortunio, dei fischi e degli insulti ricevuti e di tanto altro ancora

Riccardo Montolivo è fermo ai box per il grave infortunio rimediato a Udine in occasione di ItaliaSpagna dello scorso ottobre. Il centrocampista di proprietà del Milan, da sempre al centro delle critiche dei tifosi rossoneri, ha ricevuto, oltre ai messaggi di solidarietà e di pronta guarigione, tanti insulti, specialmente sui social. Un gesto deplorevole che ha portato il calciatore a reagire con classe: «Rispetto le critiche – dice a “La Repubblica” – ma nell’ultimo periodo si è esagerato sui social, senza filtri. Molti si saranno riconosciuti nel mio post. Ringrazio chi si è schierato dalla mia parte, parlo ad esempio di Buffon che non ha avuto paura di prendere una posizione forte, anche contro una parte di tifosi probabilmente della sua squadra».
LE DICHIARAZIONI – Prosegue Montolivo: «E’ scandaloso fischiare tutti per i no. E i social, come disse Umberto Eco, hanno dato voce a legioni di imbecilli. Internet è un mondo senza regole e bisognerebbe usarlo con raziocinio. Il tifo fa perdere lucidità e i social diventano una valvola di sfogo. Infortunio? Entrata di Ramos inutile, non c’era bisogno di entrare con quella irruenza: è il classico intervento per intimorire l’avversario. Con l’infortunio ho potuto capire chi mi è stato vicino per convenienza e chi ci tiene davvero a me. Ai critici non piaccio ma ai compagni e all’allenatore sì».

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