C’è chi dice no: Hamsik-Raiola, che scintille in passato!

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Nel 2012 il procuratore dello slovacco fece di tutto per portarlo via da Napoli, ma alla fine Hamsik gli rispose picche decidendo di rimanere in azzurro. Da quel momento rapporti tesi, anche fra Raiola e De Laurentiis

Marek Hamsik si è reso protagonista di una vicenda non banale. Perché lo slovacco, a suo modo, ha scritto una storia importante del calcio italiano quando ha deciso di scaricare il potentissimo procuratore Mino Raiola. L’uomo che ha in mano il destino di tantissimi campioni e che ha deciso le sorti della trattativa per il rinnovo (mancato) di Donnarumma con il Milan. La rottura nacque nel 2012: su Hamsik ci sono tanti club, fra cui Inter e Manchester United, pronte a fare follie per il talento slovacco.

E Raiola, con una dichiarazione molto forte, accende il mercato: «Non sono stato attivo nell’affare Hamsik, altrimenti disturbiamo la colazione al presidente De Laurentiis, si scalda troppo e da simpatico diventa antipatico. Marek è un grande giocatore ed è la fortuna del Napoli, se poi ti senti un grande giocatore ti devi misurare con un’altra realtà per dimostrare il tuo valore. Il presidente De Laurentiis non la pensa così e per me è un’idea sbagliata». Parole che misero a repentaglio non solo il rapporto fra Raiola e De Laurentiis, ma anche quello fra il re dei procuratori e Hamsik. Che, nemmeno con il passare degli anni, si convince a lasciare Napoli: troppo grande l’amore di Marekiaro nei confronti di una città che lo ha adottato dopo l’esplosione con la maglia del Brescia.

L’idillio fra Hamsik e Raiola si interrompe. E nel 2015 il procuratore lancia una frecciatina nei confronti del suo ex assistito, che in quel periodo arrancava con Benitez: «Ha sbagliato a non andare via da Napoli, l’ho detto a lui ed al presidente. Se Hamsik va via ed esce dal suo ambiente protetto, diventa nuovamente quel calciatore frizzante e può ambire a qualsiasi squadra del mondo». Secca fu la risposta di Hamsik: «Ognuno la pensa a modo suo. Mino ha il suo pensiero ed io ho il mio, ma resto orgoglioso di quello che ho fatto». Punto e a capo, perché Hamsik ha preferito la felicità personale alle ambizioni. Con buona pace di Raiola

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