Napoli, vandalizzata la tomba di Giorgio Ascarelli

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© foto www.imagephotoagency.it

La tomba di Giorgio Ascarelli derubata di alcuni ornamenti questa mattina a Napoli: imprenditore tessile, fu l’artefice del Napoli 1926

Atto vandalico in quel di Napoli, dove è stata saccheggiata barbariamente la tomba di Giorgio Ascarelli. Un gruppo di delinquenti ha stamattina rubato gli ornamenti in ottone che abbellivano la pietra. Un gesto inatteso su un luogo che si può tranquillamente definire di culto, per tantissimi motivi, in primis la relazione tra il Calcio Napoli e la sua gente. Ascarelli infatti, sicuramente i più giovani oppure meno storici supporters della squadra azzurra, è stato il primo fondatore nel club nel 1926.
UNA VITA DA IMPRENDITORE – Nato prima del 1900 e morto nel ’30, Ascarelli ha cominciato da industriale tessile per poi entrare nel calcio, fondando come detto quel che fu il suo gioiello. Amante dell’arte, divenne anche un apprezzabilissimo dirigente sportivo ed ebbe il merito di costruire uno stadio nel capoluogo campano. La sua opera crollò soltanto sotto i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, lasciando questo mondo con lui ma da eterno vincitore.

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