Articoli Correlati
-
Articoli recenti
- Barcellona, Messi e Iniesta potevano andare ai Rangers
- Valencia, Jordi Alba: “Barcellona? E’ il sogno di tutti”
- Juventus, Del Piero: “Abbiamo dimostrato di essere un ottimo gruppo”
- San Paolo, Galatasaray e Fenerbahce su Casemiro
- Atletico, Yilmaz idea low cost per l’attacco
- Fatturati: in testa il Real Madrid, Milan primo club italiano
- Serie B, designazioni arbitrali 27a giornata
- Inghilterra, Redknapp: “Nazionale? Penso al Tottenham”
Italia, L'Opinione, Mondiali Sud Africa, Nazionali, Rubriche
9/06/2010, 12:15
Iniziamo l’articolo con una doverosa premessa: Jabulani non è il nuovo bomber pronto a far sognare la tifoseria della Spagna o di qualche nazione sudamericana ai Mondiali, né un trequartista dai quali partiranno assist al bacio per Torres e Villa, ma è soltanto il nome del pallone ufficiale di Sudafrica2010. Rischia però, di diventarne l’assoluto protagonista.
L’aspetto grafico è assolutamente accattivante: undici i colori che compongono il pallone, ad identificare le undici lingue che si parlano in Sudafrica. I disegni neri sono invece una stilizzazione dello stadio di Johannesburg, sede della finale dei Mondiali.
I suoi fondatori parlano di resistenza ad usura, abrasione, strappo e lacerazione, oltre ad una grande capacità di ammortizzazione e ad una flessibilità ottimale alle basse temperature.
L’Adidas (il gigante tedesco produttore del Jabulani) tramite il portavoce Thomas Van Schaik dichiara : “Lo Jabulani risponde agli standard Fifa ed i test dell’Università di Loughborough ne dimostrano l’estrema stabilità e precisione…”.
Si dice sia perfetto anche sotto la pioggia, perché in quelle condizioni si potranno apprezzare le meraviglie della tecnica “grip’n’grooves”, che è alla base dello Jabulani stesso.
Le scanalature inoltre, conferiscono alla sfera stabilità in volo e il cosiddetto effetto “pelle d’oca”, che garantisce un ottimo controllo della sfera in ogni istante, mentre la perfetta sfericità è data dagli otto elementi tridimensionali, saldati termicamente fra loro attorno alla carcassa interna.
Questa è la voce degli ideatori del nuovo pallone, ma cosa ne pensano invece i calciatori?
Raramente si è assistito ad una maggioranza quasi assoluta, nel criticare una pallone, con attaccanti e portieri schierati dalla stessa parte!
Riportiamo virgolettati i commenti di alcuni di loro.
Buffon (il più duro in assoluto nelle critiche): “Pallone indecente, è uno scandalo. Traiettorie non sicure, problema non solo per i portieri. Ora basta, finirà che ci fermiamo. Tutta la mole di organizzatori non si è resa conto di un problema così oggettivo”.
Julio Cesar: “E’ pessimo, sembra una palla da supermercato”.
Casillas: “Sembra un pallone da spiaggia, è triste che un Mondiale abbia un pallone così”.
Pazzini: “E’ un disastro anche per noi attaccanti, arriva un cross, tu lo battezzi di testa, poi il pallone si sposta di mezzo metro e lo lisci”.
Impietoso anche Gilardino: “Sono palloni proprio brutti”.
Muslera: ”La peggiore sfera con cui io abbia mai giocato. Si muove molto, devi aspettare i suoi movimenti prima di tuffarti, e per giunta, è molto difficile da controllare”.
Melo: “Non gli piace essere presa a calci, reagisce male».
Anche nell’ambiente dei calciatori però, l’Adidas ha combattuto le critiche mettendo in gioco fuoriclasse del calibro di Kakà, Messi, Cristiano Ronaldo, Baptista, che in vari spot pubblicitari decantano le lodi dello Jabulani. Ma viene il dubbio che siano difese giustificabili appunto, da ricchi contratti pubblicitari.
E non è mica finita qui! Del Vuvuzela ne vogliamo parlare?
Vuvuzela è la tromba da stadio già utilizzata nell’ultima Confederation Cup, quando risultava più fragorosa della voce del telecronista di turno. La tromba sudafricana però oltre a deconcentrare pesantemente i giocatori, disturberà i tifosi (anche quelli davanti allla tv), provocando uno spiacevolissimo inquinamento acustico.
Insomma i Mondiali, ormai alle porte, sembrano avere tutti i presupposti per regalare uno spettacolo “indimenticabile”, sia dentro, che fuori dal campo.
Brando
