Niang: «Milan protagonista, torneremo in Europa»

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In vista del derby dice la sua M’Baye Niang: ex bad boy adesso leader tecnico e anche emotivo di un Milan che punta a posizioni alte, o meglio, altissime

A gennaio M’Baye Niang si è sbloccato nel derby e adesso ha di fronte un altro Milan – Inter. Quel match lo ha fatto crescere, stando alle sue parole, perché aveva bisogno di un gol importante in una gara importante. Stavolta si dice pronto a mettere da parte la gloria personale pur di vincere una gara così delicata. L’attaccante sottolinea che per la sua crescita, e per quella di Suso, è stata importante l’esperienza al Genoa perché entrambi avevano bisogno di giocare: «Gasperini mi ha dato sicurezza come Mihajlovic e Montella, Allegri mi ha fatto esordire e gli devo tanto». Il Milan si è reso conto di quel che poteva fare, è un bel mix e non si monta la testa, prosegue Niang, secondo cui i meriti di Montella sono parecchi: «Quando si è presentato ci ha detto che per prima cosa ci avrebbe fatto diventare un gruppo vero».

IL GIOVANE LEADER DEL MILAN – Il francese si sente un leader dello spogliatoio anche se è giovane, ma da molto tempo ormai è al Milan e dice di sentirsi un trascinatore e di non tirarsi mai indietro, magari in futuro potrebbe arrivare anche la fascia da capitano, chissà. Per quanto riguarda il ruolo, Montella lo voleva centravanti ma Niang afferma di trovarsi bene a sinistra e di avere un buon rapporto con Nicola Caccia, uno dei collaboratori del tecnico. La punta ricorda quel palo a Barcellona qualche anno fa in una sfida cruciale per il Milan di allora, ma a Tuttosport conclude dicendo di avere le idee chiare: «Un giorno tornerò al Camp Nou e segnerò. Il Milan sarà protagonista e non può rimanere fuori dall‘Europa. Io bad boy? Non più, anche se sono stato sfortunato perché mi hanno beccato tutte le volte in cui ho sbagliato…»

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