Nicola Amoruso: «Finale meritata. Col Barcellona si può fare»

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L’ex attacante juventino aggiunge: «E’ una partita secca e i bianconeri hanno la cattiveria giusta»

Dodici anni. E’ quanto la Juventus ha dovuto aspettare per poter rigiocare ancora una finale di Champions Legue, l’ ottava della sua storia. Ma, dopo aver eliminato i campioni in carica del Real Madrid, manca l’ ultimo ostacolo per poter sollevare la coppa dalle grandi orecchie, il Barcellona di Messi, Neymar e Suarez, non un avversario casuale, ma probabilmente il più forte nel panorama calcistico. Le cose più belle però si sa, sono anche quelle più difficili e quindi perché non poter sognare ancora? La redazione di calcionews24.com ha contattato telefonicamente Nicola Amoruso, per un giudizio sulla partita di Madrid e sulla finale del prossimo 6 giugno.

 

Dopo due prestazioni assolutamente convincenti la Juve torna in finale.

«Risultato più che meritato per tutto quello che i bianconeri hanno fatto e dimostrato, non solo nella partita di ieri, ma anche in quelle precedenti. La sfida del Bernabeu ha evidenziato come il Real non fosse al meglio e come la Juve sia stata brava a sfruttare le sue capacità, usando coraggio e personalità, ottenendo una qualificazione che significa tanto per tutti».

 

Una considerazione anche su Morata, vero protagonista in questa doppia sfida contro il “suo” Real.

«Parliamo di un campione, che ha forza, qualità e carattere, che è stato decisivo in queste partite e che credo possa esserlo a maggior ragione nella finale. Ha tutto per poter esplodere ancora di più e diventare un giocatore di quelli davvero importanti».

 

Allegri è stato il grande architetto che ha messo in piedi questa squadra e che l’ ha portata fin qui. Si sarebbe mai aspettato un impatto così?

«E’ partito con una situazione sicuramente non facile, anzi quasi di contestazione, ma è riuscito a prendere le redini della situazione, dopo comunque un triennio importante come quello di Conte, riuscendo anche a cambiare tanto nella mentalità e nell’ approccio».

 

Il Barcellona sarà dunque l’ altra finalista di questa Champions League, che partita prevede?

«E’ una partita secca, quindi potrà succedere veramente di tutto. Sicuramente bisognerà cercare di neutralizzare quei due o tre giocatori che fanno la differenza e sfruttare gli spazi che il Barcellona lascerà, perché è una squadra che qualcosa concede».

 

Qual è la percentuale di vittoria per i bianconeri secondo lei?

«Un 50% perché, come già detto, è una partita secca e la Juventus ha la cattiveria e la fame giusta, anche se il Barcellona ha più qualità» .

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