Palermo, De Zerbi: «Dobbiamo essere più coraggiosi»

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Le parole di Roberto De Zerbi, tecnico del Palermo, nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Juventus

Roberto De Zerbi, tecnico del Palermo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juventus di Massimiliano Allegri. Queste le sue parole: «Sarà una partita molto difensiva, perché affrontiamo la squadra nettamente più forte della Serie A. Spero che in noi, però, non ci sia solo la voglia di subire, perché altrimenti non avrebbe senso scendere in campo. Vivo il match con serietà e con lo stesso entusiasmo che avevo l’anno scorso, provando a fare il massimo. Anche con la Juve Stabia era dura, eh! Loro sono i favoriti numero uno e si sono anche rinforzarti. Il processo di apprendimento dei miei ragazzi, però, mi rende soddisfatto. Mi dispiace solo di non avere molto tempo a disposizione per allenare perché si gioca di continuo. Sono contento di vedere i ragazzi a totale disposizione, sono convinto della qualità di questa rosa. Le potenzialità, anche se non espresse al massimo, sono grosse. Turnover? Mi regolo in base alle condizioni dei calciatori. Qui sono tutti sulle stesso livello. Voglio farli sentire tutti importanti. Coloro che siederanno in panchina dovranno sostenere i compagni, è questo lo spirito che voglio vedere quest’anno, dato che siamo quasi tutti degli esordienti».
DE ZERBI CONTINUA«Se Diamanti non rischia infortuni muscolari, gioca. Di sicuro vederete un undici diverso, ma sono fiducioso come prima della partita con l’Atalanta. Nestorovski non credo senta alcun peso. Se dopo due gol e quattro punti qualcuno pensa di andare al di là del lecito, allora non ha capito proprio nulla. Spero che i punti ottenuti fino a questo momento siano già stati cancellati dalla nostra mente. Dobbiamo mantenere l’entusiasmo e lo spirito che ci ha fatto ottenere quei punti, anzi dobbiamo anche essere più coraggiosi».
Francesco Toscano
Francesco Toscano, o semplicemente "Tosky", del 1991, campano. Amante del calcio e di tutte le storie che lo circondano. Un solo sogno: "Kaizoku-ō ni ore wa naru!".
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