Palermo, Novellino: «Zamparini? A me non perdonava nulla»

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© foto www.imagephotoagency.it

Walter Novellino, ex allenatore del Palermo da marzo ad aprile, parla della sua recente esperienza in rosanero paragonandola al cammino che sta facendo oggi De Zerbi

Palermo è una piazza complicata per gli allenatori, e questo  Walter Novellino lo sa bene. Da marzo ad aprile 2016 ha guidato i rosanero per essere poi cacciato dopo appena quattro partite. In un’intervista per il Corriere dello SportNovellino parla della recente esperienza sulla panchina palermitana e passa poi a esprimere la sua opinione sull’operato di Roberto De Zerbi, parlando anche della tendenza generale delle società di preferire allenatori giovani. Qui di seguito le sue parole.
L’INTERVISTA – «A Palermo non mi hanno perdonato niente, a De Zerbi invece sta andando diversamente. Per gli allenatori più anziani non c’è pazienza, i più giovani invece possono perdere cinque partite in casa di cui quattro consecutivamente. Mi sono trovato in mezzo alla bufera ma mi hanno travolto. Non possono valutare il mio lavoro in così poche partite, colpevole senza possibilità di appello. Mi sono fatto accecare dalla possibilità di tornare in Serie A, dovevo pensarci meglio. De Zerbi dietro ha una società solida, gente come Faggiano e Di Marzio. Purtroppo gli allenatori giovani vanno di moda, ma De Zerbi ha lavorato bene a Foggia, ha potenziale, spero gli diano il tempo che gli serve. Adesso pensa di vincere col gioco, col tempo capirà l’importanza di far punti. A centrocampo Bruno Henrique e Gazzi sono imprescindibili, Chochev e Hiljemark hanno bisogno di tempo ma cresceranno. Quaison un po’ presuntuoso, Jajalo è una persona esemplare. Diamanti non è Vazquez ma è comunque geniale. Posavec può sfondare».

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