Pallotta: «Totti, Spalletti, stadio, Scudetto: dico tutto»

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Pallotta
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James Pallotta, presidente della Roma, ha parlato a “Sky Sport” toccando numerosi temi: dal futuro di Totti e Spalletti, a Dzeko, al nuovo stadio. Le sue dichiarazioni

Mattinata negli studi di “Sky Sport” per James Pallotta, presidente della Roma. Il numero uno romanista ha parlato di tanti argomenti ad iniziare dal nuovo stadio: «Lavoriamo su questo progetto da 4 anni, ora il progetto è passato in Regione. L’incontro con il Sindaco è andato bene. Non ci sono stati problemi nel processo dello Stadio, a parte speculazioni dei media. Alcune problematiche erano per le tempistiche. Ora è tutto a posto. Abbiamo 40.000 pagine di dossier. Abbiamo parlato con Zingaretti e speriamo di fare i primi lavori a marzo. Spalletti? E’ un grande, vorrei lavorare a lungo con lui. Crede in questa squadra, più di qualunque altra squadra abbia mai avuto, specie della sua personalità».

TOTTI, I TIFOSI E ALTRO – L’argomento si sposta su Totti, sulla lotta Scudetto, sulla vittoria contro la Fiorentina e su Edin Dzeko: «Totti? Non abbiamo parlato del suo futuro. Lui rimarrà con noi molti anni a livello manageriale. Decidemmo di riparlarne a fine stagione per la decisione che fu di vederlo in campo. Noi siamo una squadra ma so quanto Francesco rappresenti per la città ma non solo perché anche in America è molto conosciuto e non può camminare per strada. Scudetto? Ci siamo anche noi. La Juve ha un’ottima squadra ma non abbiamo paura. Se giochiamo le 36 partite e le vinciamo, ci saranno solo poche partite contro la Juve. Fiorentina? La Roma ha giocato bene e meritava il pareggio. Il gol della Fiorentina? Era in fuorigioco ma non voglio dire nulla sugli arbitri perché ho già ricevuto una multa e non ho mai detto che l’arbitro è stato ridicolo. Tifosi? Noi non possiamo controllare lo stadio, la sicurezza. Quando avremo il nostro stadio potremo farlo. Dzeko? E’ un leader che lavora tanto. Sono molto soddisfatto di quello che sta facendo, è migliorato molto».

Antonio Parrotto
Giornalista sportivo. Non vendo sogni ma solide news. E anche panini, birre e patatine.
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