Retrocedere col paracadute e il paradosso di Palermo-Empoli

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Paracadute per le formazioni retrocesse in Serie B, come vengono suddivisi i 60 milioni? Tutto quello che c’è da sapere sul sistema introdotto dall’Inghilterra

Sin dalla scorsa stagione è realtà il sistema del parachute payment, il cosiddetto ’paracadute’ per le squadre che retrocedono dalla Serie A in Serie B. Un sistema che permette alle formazioni retrocesse di attutire dal punto di vista economico le perdite derivanti dal partecipare ad un campionato in cui verranno meno buona parte dei diritti televisivi e delle entrate dal botteghino. Che, in un certo senso, segue anche un profilo meritocratico, dividendo il montepremi da 60 milioni di euro stagionali a seconda degli anni di permanenza in A della formazione che a fine stagione retrocederà in cadetteria. I 60 milioni di euro su base annuale vengono così ripartiti: 25 milioni di euro per il club retrocesso con più di 3 anni di militanza in Serie A alle spalle o che sono state in A nelle 3 delle ultime 4 stagioni; 15 milioni di euro per i club con almeno 2 anni di Serie A o che sono state in A nelle 2 delle ultime 3 stagioni; 10 milioni di euro per le formazioni neo-promosse che retrocedono in B dopo una sola stagione in Serie A. Chiaramente, a seconda dell’anzianità delle ultime tre formazioni in classifica, il jackpot intero da 60 milioni di euro può anche non essere ripartito interamente e in tal caso rimane una ‘quota residuale’ che viene ulteriormente ripartita alla squadra che, nella stagione successiva, non riuscirà a centrare al primo anno la promozione in Serie A. 

Il paradosso di Palermo-Empoli e la questione paracadute

Attualmente solamente Pescara (17 punti) e Palermo (23 punti) hanno trovato l’aritmetica retrocessione in Serie B con Crotone (31) ed Empoli (32) che nell’ultimo turno proveranno ad evitare la discesa nella seconda divisione. Il prossimo paracadute, dunque, verrà per il momento suddiviso così: 10 milioni di euro al Pescara, 25 milioni di euro al Palermo. L’ultima quota, invece, dipende dal fronte di Crotone ed Empoli: qualora i pitagorici dovessero scendere in Serie B allora percepirebbero 10 milioni di euro e rimarrebbero 15 milioni di euro di ‘quota residuale’ che andrebbero al Palermo se nella prossima stagione non dovesse ritornare in Serie A al primo tentativo, guadagnando così la bellezza di 40 milioni di euro totali. Diversamente, in caso di retrocessione dell’Empoli, i toscani percepirebbero in virtù dell’anzianità in Serie A 25 milioni di euro e non ci sarebbe così nessuna ‘quota residuale’ per il Palermo. L’ultimo turno di campionato, beffe della sorte, metterà di fronte Palermo-Empoli e Crotone-Lazio: la sfida del Barbera sarà decisiva ai fini della terza retrocessione in Serie B e il paradosso dei siciliani viene rappresentato dal fatto che vincendo e condannando i toscani alla retrocessione non potrebbero godere dei ‘potenziali’ 15 milioni di euro nella stagione successiva.

Il paracadute e il paradosso di Palermo-Empoli: le reazioni

In molti hanno fatto appello alla regolarità dell’ultimo turno di campionato, a partire dal presidente del Crotone, Gianni Vrenna, nei giorni scorsi: «Daremo il massimo contro la Lazio, speriamo che il Palermo continui a onorare il campionato e possa fare risultato contro l’Empoli. Sarebbe un’impresa che ci siamo meritati sul campo e siamo fiduciosi della permanenza in Serie A». Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, non ha preso bene la montatura mediatica sulla questione paracadute: «Stiamo assistendo a una montatura vera e propria, c’è il fine di sollevare un sospetto e generare il contrario, a quanto temo. Noi dell’Empoli cerchiamo di isolarci da qualsiasi ragionamento perché fino a oggi nessuno ci ha regalato nulla. Tra l’altro anche Crotone-Lazio potrebbe essere una partita abbordabile ma mi auguro di no perché la Lazio è una grande società e ha persone serie al suo interno. Mi piace il meccanismo del paracadute, comunque. Permette alle squadre con una certa militanza in Serie A, quindi con contratti pesanti a carico, di non fallire con la retrocessione in Serie B».  Alessandro Diamanti, calciatore del Palermo, ha commentato così: «Le chiacchiere sul paracadute la lasciamo a chi ama parlare, a noi queste cose non devono distrarci. Pensiamo a giocare a calcio che è la cosa che siamo chiamati a fare. Domenica c’è l’ultima partita e dobbiamo onorare la maglia, dando il 100% dell’impegno com’è giusto che sia anche in una stagione sciagurata». Lo scorso campionato di Serie A 2015/2016 viveva una questione simile nelle ultime settimane alla vigilia di Palermo-Hellas, con i felsinei già retrocessi insieme al Frosinone ed i rosa-nero in battaglia con il Carpi per evitare il terzultimo posto in classifica. In quell’occasione i siciliani vinsero per 3-2 con reti di Vazquez, Maresca e Gilardino.

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