Parma, l’ex Primavera Nyantakyi confessa duplice omicidio

alessandro lucarelli parma
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Solomon Nyantakyi, ex giocatore della Primavera del Parma, ha confessato l’omicidio della madre e della sorellina

Un duplice omicidio che lascia Parma nell’orrore. Solomon Nyantakyi, giocatore ghanese 21enne già militante nella Primavera gialloblù, ha confessato di aver ucciso la madre, Nfum Patience di 43 anni, e la sorellina 11enne, Magdalene. I due corpi sono stati ritrovati ieri sera dall’altro figlio della donna uccisa, Raymond di 25 anni, al sesto piano di un palazzo nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Madre e figlia sono state uccise a coltellate, mentre Solomon Nyantakyi è stato rintracciato qualche ora dopo la tentata fuga e fermato dalla polizia alla stazione centrale di Milano: ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dopo il duplice omicidio, hanno parlato alcuni personaggi che lo hanno conosciuto, tra cui l’ex allenatore del Parma, Roberto Donadoni: «Ricordo Solomon, si allenava con noi del Parma e lo portai in prima squadra, in panchina, più di una volta. Non è facile inquadrare il carattere di un giovane calciatore, ma ricordo che era un ragazzo tranquillo, anzi direi taciturno. Se davvero è stato lui, è difficile capire cosa possa essere passato per la sua testa: come si può arrivare a un gesto simile, cosa ti passa per la testa, alla base può esserci solo un raptus di follia» le parole all’Ansa – E poi Cristiano Lucarelli, che lo allenò nelle giovanili del Parma: «Sono senza parole: Solomon era un ragazzo pacifico e molto taciturno, ma ha sofferto di depressione. In un anno, lo sentii parlare due volte. Sapevo dei suoi problemi, l’ho anche chiamato in Lega Pro un anno fa. Ma dopo quindici giorni di ritiro è voluto andare via, gli mancava la famiglia. Ora sono sconvolto».

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