Pato: «Ronaldo al Milan mi accolse con Playboy»

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© foto www.imagephotoagency.it

Alexandre Pato, ex attaccante del Milan, ha parlato del suo periodo in rossonero. Dal suo approdo, al rapporto con Ancelotti e Berlusconi

Alexandre Pato, ex attaccante del Milan attualmente al Villarreal, è tornato a parlare del suo periodo rossonero. Il brasiliano, nel corso di un’intervista che andrà in onda questa sera alle 22.30 su “Fox Sports” ha detto la sua sul rapporto con Berlusconi e Ancelotti e ha parlato anche del suo arrivo in Italia svelando un curioso retroscena su Ronaldo: «Berlusconi con me è sempre stato un gentleman, anche quando sono andato da lui per chiedergli di tornare in Brasile e all’inizio non voleva lasciarmi andare ma alla fine capì le mie esigenze anche grazie al dottor Galliani. Il Milan senza Berlusconi è sicuramente diverso. Loro vogliono giocare solo con italiani ma sono sicuro che il Milan tornerà ad essere quello di sempre anche se oggi in Italia conosciamo la forza della Juve. Il Milan ha grandi calciatori, io continuo a seguirlo con affetto».

ARRAPATO – Prosegue il Papero: «Ancelotti? Spero di incontrarlo nuovamente perché è stato molto importante. Lui mi ha dato fiducia ed è stato come un padre per me. Il primo giorno mi disse di fare quello che sapevo fare, ovvero giocare a calcio. Prima del mio arrivo al Milan avevo ricevuto tante offerte. Quando è arrivato il Milan ci ho pensato tanto perché c’erano tanti giocatori con i quali volevo giocare, avevano vinto la Champions e ho deciso anche con i miei genitori, con la mia famiglia. Onestamente non avvertivo la pressione perché stavo vivendo un sogno. Quando arrivai feci le visite mediche e feci il test per la vista ma ma con il palmo della mano destra ho premuto troppo così da non vederci più bene e al momento della presentazione al mister e ai compagni avevo gli occhi chiusi e non riuscivo a vederci più. Ronaldo? Uno dei primi giorni si presentò con Playboy, il giornale, voleva che entrassi nel suo gruppo. Kakà invece mi propose delle cose di chiesa. Villarreal? Sono felice qui, mi trovo bene».

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