Il Genoa perse l’Europa per un bonifico sbagliato, Preziosi coprì tutto?

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Preziosi e il Genoa persero l’Europa League per colpa di un bonifico sbagliato: il clamoroso retroscena dell’inchiesta su Infront e Bogarelli che fa luce sulla vicenda di due anni fa

Il vaso di Pandora è ormai scoperchiato e per qualcuno potrebbe finire molto male. Può finire molto male, per esempio, per il presidente del Genoa Enrico Preziosi, già alle prese con una difficile situazione societaria. Preziosi, insieme all’ex amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e all’ex amministratore delegato di Infront (la società che gestisce la distribuzione dei diritti tv della Serie A nel mondo) Marco Bogarelli, è indagato per associazione a delinquere. La faccenda è molto complessa, ma abbiamo provato brevemente a spiegarla (Infront: lobby Bogarelli-Galliani, intercettazioni e inchiesta): in sostanza c’era un giro di interessi che portava Infront ad essere coinvolta nelle faccende dei club, piuttosto che rimanere terza, per interessi economici vari. Bogarelli, amico di Galliani e Preziosi, avrebbe tessuto la trama dei rapporti e dopo di lui, pare, anche il successivo amministratore delegato di Infront, Giuseppe Ciocchetti, che avrebbe permesso a moltissime squadre di ricevere vantaggi economici per sé o per i propri rappresentanti in cambio di favori.

Preziosi e il Genoa persero l’Europa League per un bonifico errato

La storia che racconta oggi Businessinsider è però, se possibile, ancora più complessa e triste, qualora dovesse risultare vera. Al termine della stagione 2015, quando il Genoa di Gian Piero Gasperini, in formissima, macina punti e gol ed è ad un passo dalla qualificaizione per l’Europa League (poi assegnata d’ufficio alla Sampdoria), Preziosi chiama Bogarelli per ricevere un bonifico: ai rossoblu mancano i soldi per tappare i buchi di bilancio che la UEFA richiede come garanzia per l’iscrizione alle coppe. Bogarelli garantisce che quei soldi arriveranno (un prestito di circa 15 milioni di euro, a quanto pare), ma ecco che qualcosa va storto: il 24 aprile 2015 qualcuno, probabilmente una segretaria di Infront definita nelle intercettazioni come una “suonata”, sbaglia a compilare il bonifico e quei soldi al Genoa non arriveranno mai. I rossoblu provano a difendersi, ma rimarranno esclusi dall’Europa a vantaggio della Sampdoria, tutto per un bonifico garantito, ma mai arrivato per un errore tecnico…

Preziosi e gli interessi con Infront…

Il resto è storia, ma da rivalutare, secondo le fonti, alla luce di questi nuovi inquietanti retroscena: Preziosi decide di non fare ricorso per l’esclusione del Genoa dall’Europa League, forse temendo di scoperchiare il vaso di Pandora e far emergere il giro di contatti con Infront per ricevere i soldi necessari a tappare il bilancio genoano. Dalle intercettazioni Bogarelli parla di un Preziosi inferocito, ma evidentemente la rabbia dura poco, perché appena pochi giorno dopo, l’11 maggio, Preziosi è pronto a ricompensare Bogarelli per gli aiuti ricevuti presumibilmente in passato da Infront e dai suoi azionisti garantendo loro il 3% delle azioni (valore 10 milioni di euro) di Giochi Preziosi tramite una sorta di diritto di prelazione in Borsa. Un regalo davvero milionario.

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