Quagliarella a cuore aperto: «Dopo lo striscione mi sono risentito napoletano»

© foto Valentina Martini

Fabio Quagliarella, nell’ultima giornata di campionato, sfiderà il suo Napoli in quel di Marassi

Una storia d’amore durata durata appena 1 anno, poi la separazione e le accuse. Quagliarella e il Napoli non si sono lasciati bene, ma ritrovati meglio. Il centravanti della Sampdoria è stato intervistato da Il Mattino, rivelando le sue sensazioni a riguardo: «Tutto quello che Napoli e i tifosi di Napoli mi hanno dato in questi ultimi mesi è nettamente superiore a quello che ho dovuto sopportare allora. La carriera di un calciatore prima o poi termina, la vita di un uomo continua ed è l’uomo Quagliarella che oggi può andare in giro a testa alta. Indossare, nuovamente, i colori del Napoli? Il 12 marzo, quando i tifosi hanno esposto quello striscione, è come se l’avessi indossata nuovamente. Ed è stato come ritornare in campo al San Paolo. Poi il futuro non posso mica prevederlo. Carriera diversa senza l’incubo stalking? Istintivamente mi viene da rispondere sì, e il punto di riferimento è il rapporto con Napoli, con il Napoli. Però sono orgoglioso di quello che ho saputo fare, non ho mai messo me stesso davanti agli interessi della squadra. Come si vedrebbe nella squadra di Sarri? In panchina…».

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