Roma, 16 anni fa la festa per il terzo scudetto – FOTO e VIDEO

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© foto Wikimedia Commons

Il 17 giugno 2001 la Roma festeggiava il suo terzo scudetto: dall’invasione dell’Olimpico alla festa al Circo Massimo

Roma, 17 giugno 2001: i giallorossi festeggiano il terzo scudetto della loro storia strappandolo alla Lazio che lo aveva vinto l’anno precedente. I marcatori del 3-1 all’ultima giornata contro il Parma sono il manifesto di quella stagione: Totti, Montella e Batistuta. Uno stadio Olimpico colorato a festa, di giallo e di rosso, che ribolliva di gioia dopo 20 anni d’attesa. Una stagione trionfante dominata da una squadra costruita per vincere. Il mercato estivo aveva fatto subito capire le intenzioni della Roma. Franco Sensi aveva regalato a Capello l’ossatura su cui sviluppare la squadra con gli acquisti di Walter Samuel in difesa, Emerson a centrocampo e Gabriel Batistuta, il bomber che lasciò la Fiorentina per vincere e che ci riuscì con una straordinaria stagione da 20 gol. Il 3-4-1-2 costruito da Capello è ancora oggi recitato come una litania dai tifosi romanisti: Antonioli; Zago, Samuel Zebina; Cafu, Tommasi, Emerson, Candela; Totti; Montella, Batistuta.

Dopo il triplice fischio, la gioia dello stadio, l’invasione di campo e i caroselli per strada. Festeggiamenti andati avanti per giorni e culminati nella grande notte romanista del Circo Massimo con lo spogliarello di Sabrina Ferilli e Antonello Venditti che canta “Grazie Roma”. Come molte vicende giallorosse anche quelle legate a questa squadra hanno il sapore agrodolce di quello che poteva essere e non è stato. Una squadra forte che ha raccolto molto meno di quanto poteva in Italia e che non ha mai brillato in Europa. A 16 anni di distanza il ruggito del popolo romanista continua a risuonare come un’eco per le strade di Roma. Il popolo giallorosso è affamato di vittorie e spazientito da questa lunga attesa. Quando si insediarono gli americani promisero lo scudetto in 5 anni ma per il momento del tricolore ancora nessuna traccia. Ma la cosa bella del calcio è proprio questa: ogni stagione il rito si rinnova, la speranza ricompare e ogni estate il sogno di riempire il Circo Massimo di giallo e di rosso ritorna come una vecchia fiamma.

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