
Vincenzo Montella al termine di queste prime settimane alla guida della Roma non può che stilare un bilancio positivo della sua esperienza fin qui. L'allenatore nel corso di un'intervista concessa oggi ha raccontato come è nata l'opportunità di allenare la Prima Squadra giallorossa: "La mia è stata una scelta, consapevole, presa con serenità e determinazione. Professionalmente non erano questi i miei programmi, ma alla chiamata della società non ho saputo dire di no: era il massimo che mi potesse capitare. Se avessi dovuto scegliere tra varie squadre avrei certamente preferito la Roma - le parole di Montella per laroma24.it - . A chi dico grazie? Alla Società che ha creduto in me, alla famiglia Sensi e ai dirigenti della Roma che mi stanno appoggiando in tutto e per tutto. Due anni fa sono stati Bruno Conti e Daniele Pradè a spingermi a fare l'allenatore, quindi è anche loro la 'colpa' di tutto questo. Dove c'è da lavorare? Credo che sia necessario che tutti si sentano liberi di esprimersi al meglio, sempre nel rispetto dei ruoli. Poi sto lavorando sulla difesa perchè è indubbio che esiste un problema: troppi gol subiti e molte volte il calo di rendimento avviene nel secondo tempo, altro aspetto importante su cui impegnarsi. Ci sono alcuni giocatori importantissimi per il mio tipo di gioco e per questo ho chiesto loro di stringere i denti. Insomma, sento di avere l'appoggio del gruppo e tutti hanno la voglia di lavorare duro per risalire la china".
Michele Ruotolo