Romagnoli: «Io e Donnarumma futuro dell’Italia»

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Un Milan che va alla grande, una Nazionale che non può fare a meno di lui: Alessio Romagnoli va a mille all’ora e si sofferma su rossoneri e azzurri

Alessio Romagnoli, difensore centrale del Milan e dell’Italia, si gode il momento di forma e la chiamata in azzurro. Il centrale difatti ha detto: «Sia al Milan che con l’Italia sono arrivato al momento giusto, quello del rinnovamento. Dietro c’è stata bravura, ma anche fortuna. Ora devo meritarla. In Nazionale si sta creando un blocco rossonero, stiamo facendo bene nel club. Pure l’ultimo arrivato Lapadula­ è fortissimo. Penso che questo dipenda da come lavora la società. Speriamo di portare più giocatori possibili in Nazionale».

MILAN TUTTO ITALIANO – Romagnoli ha poi aggiunto: «Vedere undici italiani in campo nel Milan sarebbe il segno che il progetto voluto da Berlusconi e Galliani sta funzionando. E poi forse noi giovani italiani non siamo così scarsi, ci hanno etichettato in maniera sbrigativa. Io e Donnarumma speriamo di essere il futuro della Nazionale. Non possiamo accontentarci, dipende solo da noi. Critiche? Non mi hanno mai preoccupato, i media mi mettono addosso tante responsabilità che però non mi hanno mai pesato. Da parte mia c’è solo la volontà di migliorare sempre».

ROMAGNOLI PENSIERO – «Io di carattere sono molto freddo. Prima della partita contro la Spagna il ct Ventura mi aveva fatto capire qualcosa. Cambia ovviamente qualcosa quando si è in campo e ci si trova Iniesta di fronte, è normale ci sia differenza, ma ora chi gioca nel mio ruolo deve sapere sia difendere sia impostare. Devo comunque migliorare nella marcatura e devo rimanere più concentrato. Per arrivare qui ci sono tanti sacrifici alle spalle, tante rinunce, a differenza di tanti miei amici che fanno cose che a loro piacciono e che non posso dire» ha concluso Romagnoli, come riporta La Gazzetta dello Sport.

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