Sabatini dice tutto: da Nainggolan ai cugini del Milan, passando per Vidal e Perisic

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Walter Sabatini ha espresso il desiderio di portare Radja Nainggolan all’Inter, ma l’operazione non è affatto semplice

Sabatini ha parlato del mercato nerazzurro e dei suoi obiettivi – ore 18.21

Un Walter Sabatini a tuttotondo quello che ha parlato nel pomeriggio in conferenza. Tra i temi toccati non solo Radja Nainggolan ma anche il mercato del Milan e la possibile permanenza di Perisic. Ecco le parole del dirigente nerazzurro partendo proprio dal croato: «Perisic è un giocatore che il nostro mister ci chiede di tenere, noi vogliamo farlo ma c’è da registare un forte interesse del Manchester United. Rimane il fatto che il prezzo dei giocatori dell’Inter lo fa l’Inter non il mercato. Lui se rimane deve avere le motivazioni e la voglia giusta». Su Vidal: «Ci piace molto ma non credo che il Bayern voglia privarsene, vedremo. Di Maria invece dobbiamo valutare se sia quello giusto potrebbe non esserlo». Sul mercato del Milan:«Riconosco i meriti del Milan che sta operando benissimo sul mercato, ma non è un mio modello di lavoro. Noi vogliamo integrare questo gruppo non rifarlo da capo».

Sabatini su Nainggolan

Walter Sabatini, coordinatore tecnico del Suning Sports Group, ha parlato anche di Radja Nainggolan durante la sua conferenza stampa: «E’ un calciatore sempre nella mia testa, è un grandissimo giocatore. E’ nelle possibilità dell’Inter, ma ad ora viste le circostanze legate ad una possibile cessione da parte della Roma, la ritengo un’operazione impossibile. Naturalmente è un desiderio dell’Inter, lo ammetto. Ma ammetto anche che è quasi impossibile perché la Roma proverà trattenerlo fino in fondo. Ho acceso un pensiero perché avevo intravisto un disagio tra lui è la società giallorossa ed ho detto che siamo a disposizione. Non nego che vorrei portarlo qui. Monchi mister plusvalenza? Questa definizione mi ha inorgoglito. Pallotta dice che Monchi è il miglior direttore sportivo al mondo ed io sono d’accordo. Mi ha detto che l’importante non è come si vende, ma come si compra e ciò mi ha riempito di gioia perché sta vedendo i calciatori comprati da me».

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