Sacchi-Allegri: è tornata la pace. Ma in passato… – VIDEO

sacchi
© foto www.imagephotoagency.it

Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions League contro il Monaco, tanti elogi dell’opinionista Mediaset al tecnico della Juve. Ma in passato quante schermaglie…

Pace definitivamente oppure piccola tregua alla guerra fredda in atto già da diversi anni? I rapporti fra Max Allegri e Arrigo Sacchi, si sa, non sono mai stati idilliaci. Il motivo è molto semplice: Sacchi fatica a gradire il gioco della Juve e l’andamento di certe gare nelle quali, secondo l’ex allenatore del Milan ora opinionista su Mediaset Premium, i bianconeri giocano troppo spesso di rimessa e sugli errori degli avversari, faticando a dominare il gioco. Storica la lite fra i due dopo Atletico Madrid-Juve del lontano 2014. Tevez e compagni rimediarono una sconfitta di misura al Calderon e, a fine gara, gli animi si sono accesi quando Sacchi disse: «Con la Juventus ci risiamo: quando gioca in Italia sembra aver grande personalità, quando va fuori sembra abbia dimenticato come si gioca al calcio». Osservazione che il tecnico livornese non ha certo preso di buon grado e la riposta, particolarmente piccata, fu immediata.

L’ultima puntura di Sacchi è invece arrivata dopo la partita del Camp Nou contro il Barcellona. E aveva fatto molto discutere, visto che al centro del dibattito c’era ancora il gioco della Juve in Europa: «Per giocare in questo modo, sempre, occorre una straordinaria costanza e ci vuole un’attenzione incredibile. Non è facile ed è faticosissimo, lo so bene – ha spiegato l’opinionista Mediaset -. Ma i bianconeri sono fortissimi, hanno un bravo allenatore, mi aspetto qualcosa di diverso. Hanno giocato all’ottanta o novanta per cento in difesa e solo al dieci per cento in attacco».

Ma in mattinata, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Sacchi ha voluto elogiare la Juve e Allegri. Con attestati di stima importanti, a poche ore dalla semifinale di ritorno contro il Monaco: «La Juventus è un carro armato guidato da un ottimo allenatore e grandissimo tattico come Massimiliano Allegri: magnifico interprete delle nostre tradizioni calcistiche, rivisitate e aggiornate. Forse la sua squadra non sempre cerca lo spettacolo e il dominio del gioco ma è un capolavoro di pragmatismo, concretezza, forza fisica, carattere, talento, valori umani, professionali e con una vocazione difensiva unica. Una squadra sinergica come poche: non le mancano la modestia, l’orgoglio di appartenenza, l’etica del collettivo e del campo, così come il sacrificio, e la voglia di correre e lottare per i compagni». Pace fatta? Chissà, dopo la gara dello Juventus Stadium si vedrà se fra i due è sbocciato davvero l’amore.

Condividi