Salvatore Bagni: «Queste le partite più difficili. Aspettiamo a giudicare»

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L’ analisi dell’ ex Inter e Napoli sul momento degli azzurri di Conte

Ci sono state forse sostanzialmente due versioni dell’ Italia di Conte, quella settembrina, capace di mettere sotto con autorevolezza Olanda e Norvegia e quella di ottobre, che ha trovato più di una difficoltà nel superare due avversari, come Azerbaijan e Malta, sulla carta notevolmente più alla portata. Un passo indietro questo o un semplice momento di difficoltà dovuto alla ricostruzione di una squadra che ha bisogno di tempo per assimilare identità e gioco di un nuovo Ct? La redazione di Calcionews24.com ne ha parlato con Salvatore Bagni.

Come ha visto la partita di ieri sera?
«Queste sono le sfide più difficili perché l’ avversario non ti da stimoli o comunque te ne da pochi. Sai che devi sbloccare il risultato e quindi diventa complicato, proprio mentalmente, giocare queste partite. Poi ovvio non è stata una grande prestazione, ma secondo me la squadra bisogna giudicarla nei grandi appuntamenti, magari quando giocherà contro la Croazia che è l’ unica rivale che c’è in questo girone. Adesso hanno anche ampliato il numero di partecipanti all’ Europeo e quindi è più difficile. Una volta si qualificava la prima e la seconda andava a fare lo spareggio, ora è cambiato tutto, ma comunque l’ Italia sarà per forza tra le finaliste».

L’ Italia di settembre è sembrata diversa da quella osservata in queste due ultime apparizioni. Perché?
«A settembre abbiamo giocato contro l’ Olanda, una squadra che era arrivata terza al mondiale, comunque una formazione in grande difficoltà in questo momento, perché ha perso sia contro la Repubblica Ceca che contro l’ Islanda. Contro la Norvegia, che non possiede grandi valori tecnici, ma che ha corsa e lotta molto, secondo me è stata la partita migliore, poiché era di qualificazione e non un’ amichevole come la prima».

Quali sono le note positive e quali quelle negative che abbiamo potuto vedere?
«No io non parlerei di note negative, ci sono dei ragazzi, gente nuova che ha anche giocato poche partite. Si sa che con Conte gioca solo chi è più in forma, chi si dedica di più al lavoro e chi segue le indicazioni del mister, perciò giudicare non va bene, possiamo fare delle annotazioni sull’ Italia. I risultati ci sono, dopo l’ Olanda pensavamo che si potesse sviluppare un gioco migliore che però non abbiamo visto, ma c’è tanto tempo alla fase finale e poi Conte è una garanzia».

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