Alvarez: «Non era colpa di Montella, ma ora è diverso»

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Sampdoria, Alvarez scagiona Montella per la difficile scorsa stagione e si concentra sul futuro: «Qui a Genova c’è gente disposta ad aiutarmi»

Alla pre-vigilia della sfida con la Roma, il trequartista della Sampdoria Ricardo Alvarez è stato intervista oggi da Il Messaggero. Proprio lui, che prima di approdare all’Inter, anni fa, era stato ad un passo dai giallorossi e che da piccolo è stato compagno di Diego Perotti, fa il punto sulla situazione blucerchiata. In pochi mesi, dall’addio di Vincenzo Montella (passato al Milan) all’arrivo di Marco Giampaolo, tutto è cambiato: «È cambiato il concetto di squadra: ognuno di noi in campo sa cosa fare – spiega Alvarez – . Abbiamo una mentalità diversa ed un’idea di gioco. Montella? Quando sei in difficoltà e soffri, come successo a noi per salvarci, non è un problema di allenatore o giocatori. È frutto di un insieme di fattori negativi. Ora abbiamo provato a mettere in pratica quanto trasmesso da Giampaolo».

SAMPDORIA, ALVAREZ: «QUI C’È GENTE UMILE» – L’argentino spiega perché ha scelto di tornare, dopo la scorsa stagione, ancora alla Sampdoria, da svincolato: «A Genova ho trovato gente umile disposta ad aiutarmi», ed ammette le sofferenze per essere rimasto tanto tempo ai margini del calcio dopo l’esperienza all’Inter. Di obiettivi Alvarez preferisce non parlare per ora, ma ammette: «La priorità è evitare di soffrire come l’anno scorso».

Michele Ruotolo
Classe '88, capo-redattore e responsabile editoriale di Calcionews24. Spesso mi contraddico.
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