Sampdoria, Barreto: «Ecco perché sono rimasto»

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Sampdoria, intervista ad Edgar Barreto: dalla rinascita di questa stagione ai motivi per cui ha scelto di rimanere in blucerchiato. Un occhio pure al passato: «Palermo? Preferivo non essere trattato così»

Rispetto all’anno scorso Edgar Barreto pare un altro giocatore: il centrocampista della Sampdoria è decisamente tornato sui rendimenti passati, dei tempi del Palermo. Merito del nuovo allenatore Marco Giampaolo probabilmente, ma sono tanti i fattori da analizzare. Di certo c’è il fatto che, in estate, pareva lui uno dei principali indiziati alla cessione sul mercato. «Io volevo rimanere per due motivi. Primo, perché ho firmato un contratto triennale (fino al 2018, ndr) e lo voglio rispettare fino in fondo – dice Barreto – . Secondo, proprio perché volevo riscattare lo scorso campionato, giocato molto al di sotto delle mie possibilità». Per il calciatore paraguaiano la differenza principale sta nel fatto che la squadra adesso è più compatta, che si corra è solo impressione: la difesa alta aiuta a centrocampo.
SAMPDORIA, BARRETO: «PALERMO? NON VOLEVO FARMI TRATTARE COSÌ» – Per arrivare alla Sampdoria, più di un anno fa, Barreto firmò un contratto con i blucerchiati che fece infuriare il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che lo perse a zero: ne nacque una lite furiosa tra Massimo Ferrero e lo stesso Zamparini. «Avrei preferito farmi trattare meglio, a Palermo avevo giocato tanti anni ma il calcio è questo e bisogna accettarlo», ricorda il centrocampista. Nessun pronostico sul campionato: l’inizio è stato difficile le critiche non sono mancate, le potenzialità sono da parte sinistra della classifica…

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