Defrel: «Stavo per mollare tutto, Cesena mi ha salvato»

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Formazioni ufficiali: Sassuolo - Udinese
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Sassuolo: Defrel racconta i suoi inizi difficili nel corso di una intervista. Dagli inizi a oggi: «Giocavo la domenica nel mio quartiere, non pensavo di fare il calciatore. Mi hanno chiamato in Italia, ma non fu facile»

Assente in campo contro la Juventus per un problema fisico, l’attaccante del Sassuolo Gregoire Defrel dovrebbe tornare a disposizione di mister Eusebio Di Francesco già per la prossima partita di Europa League, domani contro l’Athletic Bilbao. Nel corso di una intervista oggi a Il Resto del Carlino però il giocatore francese non ha parlato solamente di questo, ma del suo passato non certo facile e delle difficoltà che lo stavano per portare lontano dal calcio giocato: «Stavo per dire addio al calcio molto giovane, ma il Cesena mi ha ridato la voglia di giocare al calcio. Ero reduce da un’annata al Foggia che non era andata bene. Moralmente ero distrutto – ha raccontato Defrel – . Pensavo anche di mollare. Arrivai a Cesena con Nicola Campedelli, poi subentrò il tecnico Pierpaolo Bisoli e mi affidò le chiavi dell’attacco. Ora in fase realizzativa sono migliorato molto ma il gol impresso nella mente, e fino ad ora il più importante della mia carriera, è quello realizzato a Latina, nella finale play-off».

SASSUOLO, DEFREL: «NON PENSAVO DI FARE IL CALCIATORE» – Da piccolo, in Francia, Defrel non se la passava benissimo: «Mi allenavo una volta alla settimana e poi giocavo la domenica per la squadra del mio quartiere. Non avrei mai pensato che avrei fatto il calciatore. Sono sempre rimasto nel mio quartiere, non volevo andare via. Poi mi hanno chiamato per fare tre giorni di prova a Parma e poi non sono più andato via. I primi anni in Italia non sono stati facili». Da lì la scalata verso il successo che lo ha portato al Sassuolo.

Michele Ruotolo
Classe '88, capo-redattore e responsabile editoriale di Calcionews24. Spesso mi contraddico.
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