Sassuolo, perché non hai investito i 18 di Vrsaljko?

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sime vrsaljko
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Solita mentalità attendista italiana? Il caso Sime Vrsaljko del Sassuolo

Diciotto milioni di euro, divisi in 16 di base fissa e due di bonus legati a presenze del calciatore ed alcuni obiettivi del team, versati dall’Atletico Madrid nelle casse del Sassuolo per garantirsi le prestazioni di Sime Vrsaljko. L’esterno croato è già da un paio di sessioni di calciomercato tra i più ambiti laterali del palcoscenico europeo: i Colchoneros hanno battuto la concorrenza del Napoli, che già aveva raggiunto l’accordo con il club emiliano salvo scontrarsi con la diversa volontà del calciatore.

LA RISPOSTA DEL SASSUOLO – Due riscatti: quello obbligatorio di Alfred Duncan, già pattuito la scorsa estate con la Sampdoria per 6.5 milioni di euro, quello di Matteo Politano dalla Roma per 3.5 milioni. Un totale di 10 per assicurarsi il futuro di due classe ’93 dal sicuro avvenire: il ghanese è letteralmente esploso nell’ultima annata, prestazioni in crescendo fatte di tanta sostanza e di gran presenza in entrambe le fasi di gioco. Può ulteriormente disciplinarsi e completarsi come un prospetto di assoluto interesse internazionale. L’attaccante esterno italiano ruota con i suoi colleghi nella giostra Sassuolo: mister Di Francesco tiene tutti sulla corda nel suo pacchetto offensivo, pur di tenere alta la concorrenza e ritrovarsi attori freschi e determinati.

SASSUOLO POCO BRILLANTE IN SVIZZERA – Terzo turno preliminare dell’edizione di Europa League 2016-17, prima dei decisivi ed eventuali spareggi: il Sassuolo visto a Lucerna – complici con ogni probabilità i carichi di lavoro estivi – è apparso tutt’altro che a fuoco. Contro una squadra con cui, stando ai parametri economici ed ai livelli individuali messi in campo, avrebbe dovuto dominare in scioltezza. Invece in svantaggio dopo pochi minuti, conseguenza di un approccio rivedibile, soltanto la girandola dei rigori ha salvato gli uomini di Eusebio Di Francesco: a segno Berardi, mentre Consigli ha ipnotizzato Neumayr nel finale e permesso ai suoi di uscire indenni da quella che altrimenti sarebbe risultata una vera e propria – quanto clamorosa – debacle.

MENTALITA’ ITALIANA? – Diciotto milioni incassati, dieci investiti: perché attendere l’eventuale accesso alla fase a gironi di Europa League per affondare il colpo sul mercato? O quantomeno investire tutti i fondi derivanti dalle operazioni in entrata? Il Sassuolo si è presentato a Lucerna senza un reale sostituto di Sime Vrsaljko – per fortuna ha trovato un Gazzola in buona ispirazione, su di lui il fallo da rigore valso l’1-1 finale – né tantomeno con una valida alternativa in mediana: indisponibile il titolarissimo e bandiera Missiroli, ai box anche Sensi di ritorno dal prestito a Cesena, l’incaricato Biondini non ha lasciato inalterato il livello qualitativo del centrocampo. Fattore che si è avvertito nello sviluppo della gara. Perché rischiare? Il Sassuolo è stato ad un pelo dal perdere la prima gara europea della sua storia e dunque dal compromettere quanto di grandioso fatto nella scorsa annata e di leggendario ci sia da vivere nell’imminente. Da una società che programma con tanta sapienza il suo presente non ci si attende alcun passo falso: i fondi per completare una squadra apparsa in affanno ci sono, il movimento italiano – lo impone il sistema del Ranking Uefa – per risorgere ha bisogno di tutti. Anche del suo grande Sassuolo.

Vrsaljko – Highilights [VIDEO]

Redazione CalcioNews24
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