Sassuolo – Pescara, ricorso infondato: le motivazioni

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Sassuolo – Pescara, ricorso infondato: le motivazioni pubblicate dalla Corte Sportiva d’Appello. Le ultimissime news

La Corte Sportiva d’Appello ha pubblicato le motivazioni che l’hanno spinta a respingere il ricorso presentato dal Sassuolo per l’ormai famoso ‘caso Ragusa‘. Il giocatore acquistato negli ultimi giorni di agosto dai neroverdi è stato inserito in campo a 20 minuti dal termine della sfida tra SassuoloPescara ma il giocatore non poteva scendere in campo perché il Sassuolo non ha inviato la pec necessaria per confermare la modifica dell’elenco dei 25 calciatori da presentare alla Lega.

LE MOTIVAZIONI – «Le società di Serie A, entro le ore 12:00 del giorno precedente la prima gara di campionato, sono tenute ad inviare via PEC alla Lega l’elenco dei 25 calciatori. Tale elenco, continua il predetto Comunicato, può essere variato fino alle ore 24:00 del giorno successivo alla chiusura del primo periodo di campagna trasferimenti. Ogni variazione perché abbia effetto, ai fini della utilizzabilità del calciatore, deve pervenire alla Lega a mezzo PEC entro le ore 12:00 del giorno precedente la gara di campionato. Il Giudice Sportivo non ha affatto assunto la propria decisione sulla posizione irregolare del predetto tesserato in assenza di un atto ufficiale ma, al contrario, ha assunto la stessa sulla base dell’unica lista dei calciatori c.d. “eleggibili” della squadra del Sassuolo esistente agli atti ufficiali della Lega di Seria A». Il ricorso inoltre è stato ritenuto infondato perché la Corte Sportiva d’Appello ha precisato che l’Extranet, ovvero il sistema informatico per le società che possono accedere con le proprie credenziali, non sostituisce la Pec.

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