Serie A, via al road-show per la vendita dei diritti tv

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La Serie A si presenta all’estero: prima tappa a Londra, ma intanto la Lega vive un nuovo stallo per la defezione di 9 club

Si comincia: non è arrivata nemmeno la data di composizione dei calendari, ma la Serie A comincia a farsi vedere all’estero. La prima tappa del road-show italiano è a Londra, dove si comincia a trattare per la vendita internazionale dei diritti della Serie A per il triennio 2018-2021. Presenti i vertici dell’advisor Infront, accompagnati dal d.g. della Lega, Marco Brunelli, che ha illustrato le possibilità d’acquisto. Come riportato da Gabriele Marcotti su “Il Corriere dello Sport”, le prossime tappe saranno New York (19 luglio) e Shanghai (22 luglio), con una piccola variazione: invece di puntare alla mediazione di un’altra agenzia, Infront potrebbe decidere di vendere i diritti su base territoriale o continentale (come già fa la Premier League). Il tutto dipenderà dalle offerte ricevute. Ma la Lega non si ferma qui, perché si punta forte sulla tecnologia e sulle sue innovazioni, nonché a una maggior cooperazione con le produzioni locali.

INTANTO, A MILANO… – Tuttavia, non è oro tutto quello che luccica: l’assemblea di Lega a Milano – prevista per oggi – salterà dopo l’annullamento ufficiale di ieri pomeriggio. Un comunicato duro, voluto personalmente da Tavecchio, sancisce la realizzazione di un’ipotesi già circolata nei giorni scorsi. Il motivo risiede nella mancanza del numero legale per la riunione, vista la defezione di nove club (Milan, Lazio, Genoa, Crotone, Atalanta, Torino, Udinese, Benevento e Hellas Verona). Alcune assenze sembrano giustificate, altre meno: la regia occulta potrebbe essere di Lotito, ma ora si attende una nuova data per la riunione (il 26 luglio potrebbe essere il giorno giusto).

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