Skriniar, Borja Valero e poi il nulla: i motivi della paralisi del mercato dell’Inter

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Calciomercato Inter: la stasi del mercato nerazzurro comincia a mettere ansia ai tifosi, frustrati soprattutto dal grande fervore del Milan. Tre motivi che hanno bloccato le manovre di Sabatini e Ausilio

Milano, in questo luglio caldissimo, ha due volti: quello in estasi della metà rossonera, quello frustrato della parte nerazzurra. Perché se è vero che il Milan ha dato vita ad una campagna acquisti da fuochi d’artificio, in casa Inter il mercato stenta ancora a decollare. E pensare che in tanti immaginavano pesanti investimenti sin da subito da parte del gruppo Suning, ma a metà luglio oltre a Skriniar e Borja Valero non si è ancora mosso nulla. Sabatini e Ausilio, in questa fase, stanno brancolando nel buio e anche per la prossima settimana non sembrano esserci i presupposti per il grande colpo da regalare all’impaziente Luciano Spalletti, che da giorni aspetta invano rinforzi di spessore.

L’Inter e le utopie che rallentano un mercato senza guizzi

Il motivo principale della paralisi del mercato dell’Inter è legato al nodo Perisic. Il croato vuole andare via, ma i nerazzurri spingono per farlo partire soltanto a determinate condizioni, approfittando del fatto che il Manchester United può spingersi anche fino a 60 milioni di euro. Senza l’addio di Perisic difficilmente si sbloccheranno le entrate, soprattutto in attacco. E poi c’è Nainggolan, il grande tormentone dell’estate, sogno di un’Inter che con il centrocampista belga può davvero fare un enorme salto di qualità. A Spalletti manca un trequartista per il 4-2-3-1 e soltanto Radja risponde alle caratteristiche richieste dal tecnico. Senza Nainggolan, Spalletti potrebbe anche cambiare modulo passando al 4-3-3, motivato anche dalla presenza in rosa di giocatori come Brozovic e Gagliardini, perfetti per giocare come interni con Borja Valero in regia.

Ma la vera ragione che porta a credere che il mercato dell’Inter difficilmente si sbloccherà nei prossimi giorni riguarda l’impossibilità di arrivare a certi obiettivi. Il fatto di non avere le coppe europee è un letale disincentivo per tanti top-player: da Sanchez fino a Di Maria, giocatori sondati da Sabatini e Ausilio che però pretendono di giocare la Champions League subito. E da protagonisti. Aspetto che l’Inter non può garantire, così come certi ingaggi faraonici, che costringerebbero Suning a rivedere tutti i contratti in essere. Compreso quello di Mauro Icardi, che con l’arrivo di grandi campioni tornerebbe a battere cassa.

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