Squinzi: «Io presidente del Milan? Le pretese economiche erano troppo elevate»

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Il presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero parla della sfida di stasera contro la Roma, di Di Francesco e di Pellegrini: «Se non si perde, può diventare un perno della Nazionale»

Stasera scende in campo la Serie A nel turno infrasettimanale valido per la decima giornata del massimo campionato. Ieri il Genoa ha battuto con un secco 3-0 il Milan, ma stasera gli occhi degli appassionati di calcio saranno puntati sull’incontro del Mapei Stadium tra Sassuolo e Roma. Dell’incontro ha parlato in un’intervista al Il Messaggero, anche il presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi, ex presidente di Confindustria, il quale ha acquisito la società nel 2003 e l’ha portato in Europa League. Il presidente nero-verde ha un progetto ambizioso, quello di formare una squadra di giovani talenti ed investire su ragazzi italiani. Fin ora i risultati sono arrivati e il Sassuolo conta solo 4 tesserati stranieri.

SQUINZI: «AVREMMO POTUTO AVERE 6 PUNTI IN PIU’» – Quella di stasera sarebbe potuta essere una sfida ad alta quota, visto che il giudice sportivo ha tolto 3 punti alla squadra di Di Francesco nella partita contro il Pescara, vinta sul campo per 2-1. Il patron Squinzi ha da ridire anche sulla partita rocambolesca, persa per 4 a 3 a San Siro contro il Milan. In effetti tante sono state le recriminazioni in casa Sassuolo per un rigore netto non concesso dall’arbitro Guida alla formazione nero-verde.

LA ROMA E’ PIU’ ATTREZZATA DEL MILAN – Il patron Squinzi fa un suo pronostico anche per il futuro. Sostiene che la vittoria del tricolore dei bianconeri non è poi così scontata e designa i giallorossi come vera antijuve. Ritornando al Milan, sottolinea come la società rossonera sia finalmente riuscita a lanciare giovani promesse del vivaio, Donnarumma e Locatelli su tutti.

I COMPLIMENTI AL TECNICO DI FRANCESCO – All’interno dell’intervista, il patron Squinzi, ha voluto complimentarsi con il tecnico Di Francesco per aver avuto la capacità di imprimere alla squadra un’idea di gioco vincente e per aver lanciato tanti giovani promesse del calcio italiano. A proposito di Pellegrini, il patron Squinzi commenta così: «Ha tecnica e personalità, se non si perde sono certo che diventerà un perno della Nazionale».

SQUINZI: «C’E’ SEMPRE SPAZIO PER IMPRENDITORI DI CASA» – L’ex presidente di Confindustria ha voluto dire la sua anche sulle nuove proprietà delle società milanesi. Squinzi, tifosissimo del Milan, era stato designato come uno dei papabili per rilevare la società rossonera, ma le pretese economiche erano eccessive e si è deciso di continuare con il progetto del Sassuolo. Nonostante Milan e Inter siano passati in mano ai cinesi, il presidente Squinzi non chiude le porte agli imprenditori italiani.

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