Taglialatela, chiesti 14 anni per legami camorristici

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Pino Taglialatela, ex portiere di Napoli e Fiorentina, si ritrova al centro di gravi accuse: ecco la richiesta dei giudici per “Batman”

Un’accusa pesante, seguita da un’importante richiesta di giudizio: 14 anni. Questo è quanto deciso dal pubblico ministero Maria Cristina Ribera nell’ambito del processo “Crash”, che riguarda il Clan Mallardo e i suoi esponenti al centro di tutta la vicenda. Legati a loro, però, ci sarebbe un volto noto del calcio italiano degli anni ’90 e 2000, quel Pino Taglialatela che ha collezionato ben 173 presenze in Serie A con le maglie di Napoli e Fiorentina. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, i reati contestati sono gravi: intestazione fittizia di beni, ma soprattutto associazione di stampo camorristico. Mauro Moraca è il protagonista principale di questa vicenda: già in carcere da diverso tempo, Moraca avrebbe sfruttato la residenza ischitana di Taglialatela e alcuni suoi veicoli per muoversi («Mi sono intestato alcuni veicoli solo per beneficiare del risparmio sul premio assicurativo, visto che a Ischia c’è il divieto di circolazione in estate», le parole di “Batman”). L’ex portiere ha ammesso i legami con il clan, ma solo per una parentela dalla parte della moglie; intanto, però, le indagini della GdF hanno aggravato la posizione di Tagliatela, di fatto giudicato una “testa di legno” di Moraca. Vedremo come si evolverà la situazione nel corso del processo.

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