Tavecchio: «In Italia manca progettualità. Vogliamo il rating per le società»

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© foto www.imagephotoagency.it

Carlo Tavecchio, numero uno della FIGC, ha detto la sua sul futuro del calcio italiano. Ecco le dichiarazioni del presidente italiano

Carlo Tavecchio vuole rifondare il calcio italiano. Il presidente della FIGC è intervenuto a margine del Forum Sport organizzato dal Sole 24 Ore per commentare il momento ma anche il futuro del nostro calcio. Il presidente ha detto la sua sugli investimenti e sulla progettualità del calcio italiano ma ha parlato anche di Ventura e di Buffon. Queste le sue parole ai cronisti presenti all’evento: «Nel 2012 l’Italia ha perso una grande occasione con la mancata assegnazione degli Europei, sarebbe stata un’ottima occasione per costruire un sistema vincente».

IL COMMENTO – Prosegue Tavecchio: «In Italia mancano progettualità e strategie per esportare il calcio italiano e io sarò foriero di nuovi investimenti. Gli stadi sono fondamentali per aumentare il fatturato e raggiungere Spagna e Inghilterra. Altro passo importante è la riduzione delle società professionistiche, 102 sono troppe e gli impianti non sono all’altezza. Vorremmo istituire un rating per le società. Le riforme non possono più essere individuate come un fatto tecnocratico. Serve una specie di rating: se hai stadio, dirigenza, settore giovanile, capacità di indebitamento, incassi a breve compatibili, possibilità di fare mercato e impianto d’illuminazione, puoi giocare in Serie A. Altrimenti vai in un’altra categoria. Ventura? Ha la nostra fiducia, siamo contenti di lui. Abbiamo 7 punti e prima di iniziare il cammino saremmo stati contentissimi di essere a questo punto e siamo contenti anche adesso. Buffon? E’ un pilastro per noi sotto ogni punto di vista».

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