Il sofferto ma clamoroso saluto dei tifosi della Lazio a Totti

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Una pagina di sport come poche altre: i tifosi della Lazio rendono omaggio a Francesco Totti. L’analisi

E chi se l’aspettava, sarebbe il caso di affermare a gran voce. Appare superfluo indagare sulle rivalità che hanno contraddistinto la storia di Francesco Totti con i tifosi della Lazio: sarebbe un insulto alla vostra sapienza calcistica. La logica – senza nulla togliere a nessuno – avrebbe lasciato pensare ad una mancata presa di posizione da parte dei supporter biancocelesti: rivale calcistico dell’ultimo ventennio, quanto basta per lasciar correre l’evento fondamentalmente guardando in casa propria.

La clamorosa sorpresa

Se poi ci si aggiunge gli sfottò e ci si addentra nella sostanza di una rivalità infinita, beh, il piatto è servito: non è lecito attendersi nessun gesto benevolo. L’attualità ha invece raccontato altro. Gli Irriducibili, nucleo storico della Curva Nord biancoceleste, nell’ultima gara casalinga disputata dalla Lazio contro l’Inter hanno esposto uno striscione recitante testuali parole: “I nemici di una vita salutano Francesco Totti“. In uno stralcio della lettera poi presentata, i tifosi della Lazio specificano ulteriormente: “Una stretta di mano si conviene ad un avversario, che, dopo tanti anni, lascia il campo, da parte dei suoi nemici migliori“. La lettera contiene anche altro, ovviamente, sempre sull’onda degli sfottò che giocoforza hanno caratterizzato la storia di questa rivalità. Ma resta immutato il succo: i tifosi della Lazio, quelli più caldi peraltro, hanno scelto di omaggiare l’addio al calcio del leggendario capitano della Roma. Una decisione oltre ogni ragionevole dubbio sofferta, ma alla fine presa. Immaginiamo il confronto sorto tra le personalità più forti e rappresentative del gruppo di tifosi per optare sulla presa di posizione o meno, dibattito che alla fine ha condotto ad una scelta per tanti versi clamorosa. La scelta, questa scelta, è il sale del tutto: esporre uno striscione in omaggio all’addio al calcio di Francesco Totti è ancor più importante di quel che sullo striscione c’è scritto.

I love this game…

Pagina di sport che rimanda al senso intrinseco dello sport stesso: ci si dà battaglia, alle volte senza esclusione di colpi, si lotta per l’identità prima ancora che per un risultato, ci si scontra in nome di una visione opposta del tutto. Si è lontani in ogni aspetto, si è vicini in nulla, si gode nel battere l’avversario, nel vederlo perdere contro qualcun altro, chiunque esso sia a patto di essere bollati come tifosi occasionali di altre squadre, si arriva a vivere in funzione della felicità propria e dell’amarezza altrui. Ma alla fine del tutto, al termine della storia, si depone l’arma e si concede il giusto tributo a chi lo ha meritato sul campo da gioco. Ben oltre quel risultato raggiunto o meno, ben oltre quel traguardo centrato o sfumato all’ultima curva, ben oltre quella storica doppietta o quel rigore fallito, ben oltre quel che ci si è detti un giorno prima e che magari ci si dirà il giorno dopo.

Lazio-Totti, il saper riconoscere

In fondo all’analisi resta da approfondire un elemento assai interessante, in parte insito nelle considerazioni svolte ma degno di ulteriore nota: i tifosi della Lazio hanno dimostrato di saper riconoscere la grandezza altrui. E di concedere il giusto peso all’evento. Non era scontato: spesso si accusano le curve di tutta Italia di essere in realtà poco vicine al mondo del calcio in quanto sport che viene disputato. Più attente invece a determinate logiche che poi nella sostanza poco hanno a che fare con un pallone che rotola sul campo. Ed in parte è così, superfluo girarci intorno per trovare locuzioni più carine. Soltanto in parte però, perché poi arrivano giorni ed episodi che ti fanno ricredere: i tifosi della Lazio hanno reso il giusto merito al capitano della Roma perché il capitano della Roma, nella persona di Francesco Totti, è un grande del calcio. O è stato un grande del calcio, fate voi. Saper riconoscere questo, per poi evidenziarlo con i fatti, fa tutta la differenza del mondo.

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