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09:09 | 21/04 | Serie A | Calcio Italiano | Tifoso ferito nel derby: "Coltellate? Giusto così..."

Il tifoso romanista accoltellato dopo il derby, Maximiliano Ioele, è stato avvicinato dai microfoni della Gazzetta dello Sport dal reparto di Osservazione Breve Chirurgica del Gemelli, dov'è attualmente ricoverato. L'ultrà  ha attaccato subito i giornalisti: "Siamo agli antipodi: voi scrivete un sacco di cazzate sul nostro mondo. Non lo conoscete, ma ci date addosso" ha affermato Ioele, per poi rispondere ad alcune domande sui fatti di domenica: Maximiliano, tu sei il sopravvissuto di una notte di follia. Hai avuto paura di morire? «Sì, per qualche minuto. Ma me la sono cavata». Cosa ricordi di quei momenti? «Tutto, sono rimasto cosciente». Sei stato aggredito alle spalle, quanti erano? «Non lo so, non li ho visti, è stato un attimo». Cosa pensi dei tuoi aggressori? «Niente, che devo pensare?». Potevano ucciderti... «Allora? Dovrei dire che sono infami, pezzi di merda? No, allo stadio le coltellate si prendono e si portano a casa». Perchè ti trovavi a Ponte Milvio, in mezzo agli scontri? «E lo vengo a dire a te?». Allo stadio ci tornerai? «Certo, perchè non dovrei?». Perchè è stato un derby tanto violento? Non avevate firmato un patto di non belligeranza? «Sei poco informato». Il problema è con il gruppo laziale «In basso a destra»? «Questo lo dici tu». Ma tu appartieni a qualche gruppo? «La conversazione è finita».

Brando de Leonardis

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