Torino e gli scudetti revocati: sentenza rispettata (non come la Juventus)

© foto Calcionews24

Due giorni fa è stato inaugurato lo stadio Filadelfia, la ‘nuova’ casa del Torino e una riflessione è obbligatoria sugli scudetti revocati: a differenza dei cugini della Juventus, i granata rispettano la sentenza sul titolo del 1927

Grande gioia e grande partecipazione mercoledì per l’inaugurazione dello stadio Filadelfia, la ‘nuova’ casa del Torino di Urbano Cairo che ospiterà la Primavera granata e gli allenamenti della formazione di Sinisa Mihajlovic. Il grande affetto della tifoseria e la rifondazione di un simbolo del grande Toro fanno parte della fede granata, ma è necessario porre una riflessione ‘cittadina’: a differenza della Juventus, il Torino decide di continuare a rispettare la sentenza sullo scudetto 1926/1927 revocato, decidendo di esporre i 7 titoli ufficiali. Nonostante le dichiarazioni di rivendicazione del patron Cairo, la società ha deciso di seguire una strada diversa da quella dei cugini bianconeri: fin dal primo giorno dell’apertura dello Juventus Stadium, il club di proprietà Agnelli ha deciso di esporre i loghi dei tricolori 2004/2005 e 2005/2006, che la federazione gli ha revocato per i fatti di Calciopoli (il primo risulta non assegnato, il secondo è stato assegnato all’Inter). Nonostante rivendichino gli scudetti revocati, i due club hanno deciso di seguire strade diverse: c’è chi rispetta le sentenze, chi no.

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