
Ai microfoni di Sportiva Fabrizio Larini, ds dell´Udinese, analizza il momento e il futuro dei friulani: SUL FENOMENO UDINESE: E´ senz´altro un modello per il calcio, una macchina messa in moto molti anni fa. La famiglia Pozzo è riuscita a mettere assieme una organizzazione molto efficiente. C´è una filosofia che viene sempre seguita e applicata, a inizio stagione la squadra ha subito quattro sconfitte consecutive, ma nessuno si è mai sognato di cambiare il tecnico. SUI GIOCATORI: A Udine arrivano giocatori da tutto il mondo è bisogna dare il giusto tempo dì ambientamento e anche in questo è stato importante il lavoro di Guidolin SU SANCHEZ: E´ un giocatore di grandissime qualità tecniche e atletiche, un grande giocatore che pensiamo possa migliorare ulteriormente, basti pensare che a soli 22 anni. Vista la giovane età non c´è fretta di vendere il giocatore. Sicuramente col passare del tempo il suo valore si rivaluterà , continuiamo ancora a godercelo. Via a gennaio? Lo abbiamo già detto, pensiamo che non si muoverà a meno che di una offerta irrinunciabile. L´Inter era interessata e lo ha dimostrata con incontri coi club, ma non c´è stata trattativa. Loro lo hanno richiesto, come fatto da altri club, ma non c´è stata trattativa di valutazioni e cifre perchè lo abbiamo sempre dichiarato incedibile. SULL´UDINESE AMMAZZA-GRANDI: Si, ma abbiamo un altro grande rimpianto, se prima della sosta di Natale non avessimo perso la partita di Roma contro la Lazio saremmo qui a fare altri discorsi, visto che anche un pareggio ci sarebbe stato stretto. SUGLI OBIETTIVI DEI FRIULANI: A inizio stagione, anche con la partenza schioccante, era la salvezza. Prima la raggiungiamo meglio. Poi, se potremo, inizieremo a lottare anche per traguardi molto più ambiziosi. SU INLER: Lui è un giocatore che è tranquillo e non ha nessuna intenzione di lasciare Udine, semmai ogni discorso sarà rimandato a giugno. Non anche al Napoli per lui. Fonte | Radiosportiva.com
Redazione