Pampa Sosa: «A Udine non sarà facile per il Napoli»

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© foto www.imagephotoagency.it

In vista dell’anticipo di campionato tra Udinese e Napoli Roberto Sosa, ex di entrambe le squadre, si è concesso ai microfoni

La ripresa del campionato dopo lo stop per le nazionali è ormai alle porte. Nell’anticipo di sabato andrà in scena una partita fondamentale per il Napoli impegnato alla Dacia Arena contro l’Udinese, avversario che non riesce a battere da diversi anni in Friuli. L’ultima volta che i partenopei ottennero il bottino pieno in quel di Udine fu anche grazie a un goal di Roberto Sosa, indimenticato bomber argentino ex di entrambe le squadre. Prima di vestire l’azzurro, El Pampa si mise infatti in luce in bianconero sua prima avventura italiana.
SILENZIO PARLA EL PAMPA: Proprio il grande doppio ex della sfida, ora allenatore della Vultur Rionero, ha rilasciato un’interessante intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato del match del Friuli e non solo. Queste le sue parole, partendo dagli allenatori: «Mi piacciono sia Sarri che Delneri, non a caso la mia squadra alterna il 4­3­3 con il 4­2­3­1». Sull’ultima vittoria del Napoli a Udine nel 2007-2008: «Mi ricordo quella partita e la mia rete in spaccata, non esultai per rispetto dei vecchi tifosi. Sinceramente, non pensavo che il digiuno fosse così lungo. Tuttavia una spiegazione c’è: in Friuli questa sfida è molto sentita e l’Udinese la sbaglia raramente. Per tifosi e calciatori è una gara speciale e la squadra è portata a dare il massimo».
NAPOLI OCCHIO ALL’UDINESE: Secondo Sosa non sarà semplice nemmeno questa volta battere i friulani per il Napoli: «Penso sarà difficile per il Napoli, e per l’Udinese sarà dura non sbagliare quella dopo». Sul possibile ritorno di Zapata in Campania: «Per ora deve fermarsi ancora sei mesi ad Udine, magari può chiudere la stagione con 12­, 15 reti. Ora opterei più uno come Radamel Falcao e non prendetemi per matto. Il Napoli ha bisogno di gente così se vuole puntare a qualcosa in più del 3° o 2° posto». Su Gabbiadini «Non è questione di modulo ma di testa. Gioca nel Napoli , e in Champions, ha una squadra dietro che costruisce tanto e anche solo a vedere il lungomare dovrebbe sorridere. Invece, ha un atteggiamento sconsolato che non mi convince». Conclusione dedicata a chi tiferà sabato: «Dovrei essere super partes, ma il cuore dice Napoli».

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