Scontri ultras, sospesa Penarol-Nacional: campionato a rischio?

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Ancora scontri tra ultras in Uruguay: sospeso il clasico Penarol-Nacional. Molti club chiedono la sospensione del campionato a tre giornate dal termine, il presidente Federale Valdez annuncia cambiamenti

Il campionato uruguaiano è nel caos. Gli scontri tra ultras verificatisi in città ed allo stadio Centenario hanno costretto le forze dell’ordine a chiedere la sospensione del clasico di Montevideo, PenarolNacional. Centinaia di ultras, come riporta La Gazzetta dello Sport, hanno infatti seminato il terrore nei pressi dello stadio devastando negozi ed auto. Si conta anche un elevato numero di feriti. Oltre 100 gli arresti delle forze dell’ordine. Diversi club della Lega chiedono la sospensione del campionato, fermato appena tre settimane fa dopo la morte di un tifoso del Penarol.
POSSIBILI SCENARI – «Il pomeriggio più triste per il calcio uruguaiano. La polizia ha giustamente ritenuto non ci fossero le necessarie garanzie di sicurezza per lo svolgimento della partita. Quanto accaduto è di una gravità intollerabile», ha detto il presidente federale Valdez. «Si è passato il limite da tempo e non si può più fare finta di niente. Vedremo quali soluzioni adottare per il campionato in corso». Al momento l’Auf – l’Asociaciòn Uruguaya de Fùtbol – ha deciso di sospendere il campionato fino a quando il derby Penarol-Nacional non sarà recuperato: nelle prossime 48 i vertici federali si riuniranno per decidere il da farsi, la soluzione più verosimile è che la gara del Centenario verrà giocata a porte chiuse.
TORNEO SOSPESO? – Tra le soluzioni al problema ultras, divenuto insostenibile nell’ultimo mese, c’è quella della sospensione del campionato a tre giornate dal termine. Una risposta dura e ferma, caldeggiata dai presidenti di parecchie società. A capeggiare la schiera il presidente del Penarol Juaj Pedro Damiani, che già in occasione del tifoso morto tre settimane fa aveva chiesto la sospensione: «Avevo detto che non si poteva andare avanti e oggi c’è stata la conferma». Dietro di lui il patron del Danubio capolista: «Sospendere il torneo è l’unica decisione sensata».

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