Vecino: «Voglio lasciare un segno alla Fiorentina»

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© foto www.imagephotoagency.it

La crisi della Fiorentina vista dagli occhi di Matias Vecino: il centrocampista dei toscani si sofferma sulla Serie A, sull’attacco sterile viola e anche sul tecnico Paulo Sousa

Matias Vecino è pronto a riprendersi la Fiorentina anche se i viola stanno attraversando momenti di alti e bassi. L’idea di gioco non è cambiata e il calciomercato non sembra aver influito negativamente, dice l’ex empolese, che sottolinea: «Volevo rimanere alla Fiorentina, la voglia di Firenze non mi è passata e ho grande entusiasmo». I gigliati fanno fatica perché la manovra è lenta e prevedibile, la soluzione è dare più intensità secondo Vecino, il quale si sofferma sull’attacco e dice di dover sfruttare maggiormente i tiri da fuori e anche i calci piazzati.

UN SEGNO ALLA FIORENTINA – L’uruguaiano parla anche dei singoli ed elogia sia Carlos Sanchez che Cristoforo, poi dice che gioca a memoria con Valero e Badelj. Serve un gruppo più sanguigno? Forse no, la Fiorentina per vincere deve solo giocare bene nell’ottica del centrocampista sudamericano. «Una scossa come la contestazione ci è servita, è stato qualcosa di terapeutico» continua Vecino riguardo i fischi di domenica da parte dei tifosi della Fiorentina. Sousa inoltre non è scarico, prosegue, è determinato ma per ora non è riuscito a trovare i risultati sperati. A Il Corriere dello Sport Stadio infine Vecino afferma: «Vorrei lasciare un segno a Firenze. Sarebbe bellissimo essere ricordato nel tempo ed io voglio riuscire a fare qualcosa di importante, così che un giorno i fan possano dire: qui ha giocato Vecino».

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