Ventura a muso duro: frecciatine al veleno su Conte e Prandelli

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Il commissario tecnico della Nazionale, direttamente da Coverciano, parla così di Conte e Prandelli prima della sfida contro San Marino: «Loro stavano tre minuti coi club, facevano due foto e se ne andavano: io ci ho lavorato giorno e notte»

A testa alta. Facendo trasparire anche un po’ di spavalderia. E’ questo l’approccio del commissario tecnico dell’Italia Giampiero Ventura alla vigilia della sfida contro San Marino, quella che dovrà far vedere i progressi degli azzurri dopo lo stage. Fra i temi toccati a Coverciano ce n’è uno che infiamma: quello dei rapporti con i club. In particolare, Ventura ha analizzato così il percorso della sua Italia rispetto a quelle di Conte e Prandelli: «Loro stavano tre minuti coi club, facevano due foto e se ne andavano, io ci ho lavorato giorno e notte». Un attacco bello e buono, una frecciata che  ha subito colto nel segno e che certamente farà discutere. Oltre al tema che riguarda il passato della Nazionale, Ventura ha anche parlato del presente. E dei giocatori che potrebbero scendere in campo contro San Marino: «Gioca Scuffet, poi vedrete; ho chiamato Pellegrini al posto di Gagliardini perché deve iniziare a conoscere il gruppo della nazionale maggiore. Montolivo? Si e giocato due gambe per la Nazionale, è stato il migliore in campo nelle ultime due, meritava di tornare. Ferrari ha un problema al ginocchio e non giocherà; Caldara non è al 100% ma credo ci sarà». Il tema caldo resta comunque l’accusa rivolta all’indirizzo di Conte prima e di Prandelli poi, che riapre lo scottante tema dei rapporti fra Nazionale e club. Chi ha ragione? Soltanto il tempo dirà se Ventura ha in mano le carte vincenti per poter parlare a ruota libera del passato.

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