Vrenna accusati di attività mafiose: Crotone, giornata decisiva

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Raffaele e Giovanni Vrenna potrebbero vedersi confiscare il Crotone. Si gioca una grande partita in tribunale a Catanzaro perché i due fratelli sono accusati di attività mafiose

Oltre a tutti i problemi che riguardano lo Stadio Ezio Scida e che sembrano arrivati a una conclusione, il Crotone deve fare i conti con la situazione di Raffaele e Giovanni Vrenna. I due fratelli sono a capo della società pitagorica ma oggi saranno soprattutto protagonisti di un importante processo in tribunale a Catanzaro. Si discuterà della richiesta della Direzione distrettuale antimafia di confiscare ai due il Crotone così come le altra aziende che fanno loro capo.

LA MAFIA E IL CROTONE – La Corte d’appello dovrà valutare l’istanza di sequestro – che ammonta a quasi ottocento milioni di euro – che il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e il pm Domenico Guarascio hanno firmato. Lo scorso gennaio la richiesta è stata respinta e i giudici di Crotone hanno detto che semmai erano i Vrenna a essere vittime della prepotenza dei clan. La Dda però ha fatto ricorso perché secondo la Direzione distrettuale antimafia i Vrenna sono imprenditori “attigui al fenomeno mafioso“. Oggi i giudici saranno in Camera di consiglio e la sentenza, come scrive La Gazzetta dello Sport, non ha tempi certi.

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