Alisson para le gaffe: «Quella volta delle parolacce in italiano alla tv brasiliana…»

Alisson para le gaffe: «Quella volta delle parolacce in italiano alla tv brasiliana…»
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L’intervista di Alisson a SportWeek sul suo ambientamento in Italia con la casacca giallorossa, ricordando le parate più belle e parando le gaffe fuori dal campo

Intervistato dal magazine settimanale SportWeek, Alisson, portiere brasiliano della Roma, ha raccontato questi primi 18 mesi in maglia giallorossa: «Se mi sono sentito un po’ abbandonato nel primo anno in giallorosso? Sì, un po’. Però ho passato più tempo con mia moglie: un mese dopo l’arrivo a Roma, lei era incinta. E così ho pensato meno alle cose che andavano male. Però ho lavorato e imparato tanto, anche insieme a un portiere grandissimo come Szczesny: quando sono arrivato a Roma ero pronto come calciatore, adesso sono pronto anche per il calcio italiano».

Prosegue: «La parata più bella? Brasile-Argentina 3-0 nel 2016, qualificazioni al Mondiale: sullo 0-0 ho preso un tiro da fuori area di Biglia e subito dopo abbiamo segnato il gol del vantaggio. Con la Roma ho fatto una bella partita contro l’Atletico Madrid all’Olimpico, in Champions. Champions? Sarà una partita dura tra due squadre che vogliono vincere e che hanno qualità. Nello Shakhtar ci sono miei connazionali che conosco e la squadra ha le caratteristiche del calcio brasiliano. Con Taison siamo cresciuti nel settore giovanile e con Fred abbiamo proprio giocato insieme in prima squadra».

Conclusione, infine, sulle papere che possono capitare ad un portiere, e non solo all’interno del rettangolo da gioco: «In campo qualcuna, nella vita troppe. Una tremenda alla tv brasiliana in un talk show: avevo appena firmato con la Roma e il conduttore mi chiese se avevo già imparato le parolacce in italiano. Ho detto delle cose terribili senza rendermi conto della gravità. Quando l’ho capito. era troppo tardi».