Auriemma: «Mertens meglio di CR7», ma fa confusione coi numeri

Auriemma: «Mertens meglio di CR7», ma fa confusione coi numeri
© foto Twitter - @RafAuriemma

La nobile provocazione di Auriemma dalle colonne di Tuttosport: secondo le statistiche Mertens meglio di Cristiano Ronaldo. I numeri a confronto lo dicono, ma c’è qualche errore

Dries Mertens meglio di Cristiano Ronaldo? In termini assoluti è un po’ folle affermarlo, ma a tutto c’è una spiegazione. La provocazione, se così vogliamo chiamarla, è partita stamane da Tuttosport a firma del giornalista napoletano Raffaele Auriemma, secondo il quale, stando almeno alle statistiche di questa prima parte di stagione, ci sarebbero i presupposti per poter affermare non solo che Mertens, nonostante non sempre titolare inamovibile nel Napoli di Carlo Ancelotti, sia partito alla grande, ma che abbia fatto in termini numerici addirittura meglio del mostro sacro Cristiano Ronaldo, trascinatore della Juventus arraffa-tutto di questi ultimi mesi. In che senso? Auriemma prova a spiegarlo proprio sul giornale di riferimento bianconero (almeno il coraggio non si può dire che gli manchi).

Parlando di Mertens, il giornalista partenopeo di fede azzurra scrive: «Un vero bomber, forse il migliore di tutti in Serie A. Anche meglio di Cristiano Ronaldo? I numeri raccontano proprio questo. Il belga ha giocato 18 partite (soltanto dieci da titolare) e il portoghese 17, Mertens calcia in media 2.7 volte a gara e CR7 ben 7.2, per una media-gol identica: dieci a testa. Il dato definitivo racconta che Dries Mertens quest’anno segna un gol ogni 106 minuti e Cristiano Ronaldo uno ogni 147. È una consolazione, anche magra, con il traino di entusiasmo per fare ancora meglio». C’è da dire, per amore di onestà, che il dato è un po’ confuso: Auriemma parla della Serie A, ma calcola i gol segnati da Mertens anche in Champions League (3), senza contare però quello di CR7 nella medesima competizione (è a 10 in campionato, vero, ma ad 11 in totale quest’anno). Va bene uguale però in fondo, sotto Natale l’importante è il pensiero.