Batistuta cittadino onorario, Renzi: «Ha segnato un pezzo della nostra vita»

Batistuta cittadino onorario, Renzi: «Ha segnato un pezzo della nostra vita»
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Omar Gabriel Batistuta è un cittadino onorario di Firenze. Ieri ha ricevuto le chiavi della città da Nardini, sindaco di Firenze. Oggi riceve i complimenti dell’ex primo cittadino ed attuale Presidente del Consiglio Renzi

Da ieri pomeriggio Gabriel Batistuta è un cittadino onorario di Firenze. Nove stagioni, le prime italiane, con la maglia della Fiorentina non si dimenticano facilmente. Così come non si dimenticano i 168 gol in maglia viola. Un amore nato su un prato verde che nel tempo ha coinvolto l’intera città.

All’epoca del suo arrivo dal Boca Juniors, in città cresceva l’attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi. L’ex primo cittadino di Firenze ha raccontato ad Italia 1 il suo ricordo di Batigol: «Gabriel Batituta è stato per tanti di noi un punto di riferimento straordinario e per me anche un simbolo di un calcio che non c’è più. Batistuta è stato anche e soprattutto un uomo che ha voluto bene a Firenze e Firenze è arrivata al punto di dedicargli una statua: credo che sia un rapporto straordinario che, nella giornata del conferimento della cittadinanza onoraria, trova il compimento più bello» le sue parole, riportate da repubblica.it. «E’ difficile spiegare in poco tempo cosa è stato Gabriel Omar Batistuta per Firenze e per i fiorentini della mia generazione. Quando arrivò questo nuovo centravanti argentino andavo al liceo classico e quando se ne andò ero già sposato e laureato: ha attraversato un pezzo della nostra vita. Quando arrivò, le maglie non avevano il nome scritto dietro, iniziò con il numero 16 quando, contro la Juve, entrò al posto di un altro grande, Stefano Borgonovo e poi si prese il 9 e se lo tenne per anni, segnando in tutti i modi possibili».

UNA BANDIERA – «Ai miei figli – ha proseguito Renzi – direi che è stata una bandiera, uno di quelli che oggi nel calcio ci sono sempre meno. C’è Totti straordinario e superlativo a Roma, ci sono stati Baresi e Maldini al Milan o a Firenze ovviamente il grande Giancarlo Antognoni, ma sono sempre meno. Batistuta è stato capace di farci esultare e godere ovunque: a Firenze segnando ripetutamente e poi andando alla bandierina a fare la mitraglia ma anche negli stadi più importanti al mondo, al Camp Nou quando azzittì tutti dopo un gol straordinario. Aveva segnato anche a Wembley anche se poi al ritorno perdemmo 2-0 contro il Barca con un gol di Guardiola su punizione. Batistuta è stato strepitoso, anche quando ci ha lasciato».