Bundesliga, no al Lipsia per stare vicino ai nonni: la storia di Philipp Wunn

Bundesliga, no al Lipsia per stare vicino ai nonni: la storia di Philipp Wunn
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Bundesliga, il Lipsia punta un interessante giovane che rifiuta per stare vicino ai nonni: la storia di Philipp Wunn

Lo scouting funziona in ogni parte del Mondo più o meno allo stesso modo: un incaricato da una società segue oltre 200 partite all’anno di ogni categoria possibile e immaginabile e ogni tanto capita che su un terreno di quarta serie al confine con la Francia, ci sia un giocatore giovane davvero interessante, che farebbe proprio al caso della società che ti ha mandato alla ricerca di giovani talenti. È il caso del Lipsia, squadra che sta facendo un autentico miracolo (lasciamo fuori per una volta le questioni di marketing che l’hanno resa  la squadra più odiata di Germania, ndr.) sportivo con un distacco di appena 4 punti dal Bayern Monaco capolista, che di questi tempi di solito ha la doppia cifra di vantaggio e una mano già sul Meisterschale. Ma torniamo allo scouting e a quello avvenuto in questi giorni: il Lipsia, ma non solo lei, trova dalle parti di Saarbrücken un giovane giocatore, tale Philipp Wunn. Il ragazzo, 18 anni, è già nel mirino di diverse squadre ma la società della Red Bull è la prima a farsi avanti insieme all’Aston Villa, in Championship.

È l’occasione della vita, ogni giovane ragazzo tedesco sogna l’offerta di un club di primo piano per salire dalla quarta divisione alla Bundesliga, eppure Wunn dice no. Il motivo è familiare, più precisamente legato ai nonni, che da quando era piccolissimo gli hanno fatto da genitori per via della tragica scomparsa di entrambi i genitori, la madre per una brutta malattia e il padre per un incidente stradale: «Mio padre – ricorda il giocatore ai microfoni di Fox Sportsmi disse che saremmo dovuti rimanere più uniti che mai. I miei nonni ormai sono i miei genitori da oltre 10 anni. Mi sono ritrovato all’improvviso sotto una grande pressione, non sapevo quale club scegliere, dove andare a giocare, poi ho capito che era giusto restare qua. Lasciare i miei nonni sarebbe stato un tradimento». La Bundesliga per il giovane Philipp Wunn può aspettare.