Cristiana Capotondi, la nuova regina della Lega Pro – VIDEO e FOTO

Alla scoperta di Cristiana Capotondi: la famosa attrice romana, nuovo vice-presidente della Lega Pro, spiega gli obiettivi del proprio mandato e ciò di cui si occuperà

La regina della Serie C è lei: Cristiana Capotondi, 38 anni, è il nuovo vice-presidente di Lega Pro. La nota attrice romana, nota al grandissimo pubblico per le proprie interpretazioni in film di successo come Ex, Notte prima degli esami e Come tu mi vuoi, è stata scelta del neo-presidente Francesco Ghirelli come proprio braccio destro. Una nomina che ha fatto storcere il naso ai più, ma che la Capotondi intende affrontare con grande professionalità. «Il calcio è una cosa seria, rappresenta a pieno la nostra società. Quanto alle donne, sono felice di aver dato un bel segnale: spero che in futuro se ne vedano altre in questo settore, magari un giorno a capo della Federcalcio ci sarà una donna», le parole della Capotondi a La Gazzetta dello Sport.

«Il mio ruolo sarà legato alla parte sociale e comunicativa della gestione. In più, dopo aver conosciuto tutte e 59 le squadre dei nostri gironi, mi occuperò del rapporto tra calciatori e scuola. È un dato di fatto che chi ha studiato e si è diplomato gestisce meglio le pressioni e capisce più rapidamente schemi e tattiche – ha spiegato l’attrice, tifosa della Roma da sempre e calciatrice per passione – . Io gioco a calcio da quando sono bambina, ora mi diletto nel calcio misto. Preferisco essere schierata da terzino perché al centro sella difesa mi sento un po’ spaesata. Quanto alla squadra del cuore, sanno tutti che sono della Roma: forza Eusebio Di Francesco.

View this post on Instagram

Sono un’appassionata di calcio, cresciuta con un nonno accompagnatore della Roma, che mi ha trasferito questa passione come sua eredità: oggi parte della felicità per questo incarico, devo condividerla con lui. Entro in Lega Pro come Vice Presidente con la voglia di definire presto il mio ruolo in campo nella Lega dei Comuni d’Italia: 59 squadre, 3 gironi, migliaia di professionisti, 8 milioni di tifosi da nord a sud, con tutte le diversità culturali che compongono il nostro Paese e lo rendono il più bello del mondo. Ho intenzione di occuparmi maggiormente del rapporto con la scuola, affinché i giocatori possano studiare, il dedicarsi ad un’attività professionistica non deve significare lacune formative. La Lega Pro ha tra i suoi obbiettivi abbassare l’età media dei club, per diventare vero e proprio vivaio delle serie maggiori, investire sull’istruzione è un imperativo. La pedagogia del calcio mio nonno la sintetizzava così: le persone le capisci dal modo in cui si muovono in campo. Ma, correggendo i difetti di gioco si possono correggere limiti caratteriali evolvendo la persona. Ciò che fai in campo si riflette nella vita. Questo mi piace del calcio: come tutti gli sport è metafora della vita ma più degli altri, incarna grandi valori dentro una contraddittoria complessità. Il calcio è un bambino che gioca con un barattolo, un padre che porta il figlio allo stadio, ma è anche un luogo dove girano tanti soldi e tanta energia umana ed è inevitabile che si creino dinamiche torbide come quelle che, di tanto in tanto, scoperchiamo. Ma la verità è che il calcio è lo sport più bello del mondo per questo, perchè ci obbliga a fare i conti con tutto, con il bene e con il male e ci obbliga ogni istante a decidere con che come chiamarlo. Personalmente io scelgo il romanticismo che il calcio porta con sé e non perchè sono donna. Scelgo di essere romantica ma pragmatica perchè non è concessa alcuna forma di romanticismo senza pragmatismo, ed è così che vorrei fosse la Lega Pro, che diventasse grande grazie al nostro romanticismo pragmatico @legaproofficial #presidenteGhirelli

A post shared by Cristiana (@cristianacapotondi) on