Correa non è più solo un jolly: Inzaghi deve trovare posto all’argentino

Correa non è più solo un jolly: Inzaghi deve trovare posto all’argentino
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Correa, a suon di gol, chiede spazio ad Inzaghi che ora dovrà trovargli una sistemazione nel suo scacchiere

Un anno fa, di questi tempi, la Lazio aveva racimolato la bellezza di 35 gol in 13 partite. Dando uno sguardo alla classifica biancoceleste e, più precisamente, alla voce “gol fatti” ci si rende immediatamente conto che qualcosa non torna. La squadra di Inzaghi ha fatto poco più della metà dei gol realizzati l’anno scorso. 19 contro 35. Un dato allarmante. La fedele cartina tornasole dei problemi offensivi che stanno condizionando l’inizio di stagione della società capitolina. Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Sul banco degli imputati ci sono i tre giocatori protagonisti della scorsa stagione con gol, assist e giocate. L’italiano, forse, è il meno colpevole dei tre visto che ha già collezionato otto gol, offrendo prove tutto sommato discrete. Discorso inverso per il serbo e lo spagnolo. Un gol a testa e poco altro. Troppo, troppo poco per due giocatori con le loro caratteristiche e le loro qualità.

Chi, invece, sta vivendo un inizio di stagione positivo è Joaquin Correa. In 406 minuti giocati in Serie A, l’argentino ha messo a segno 3 gol di cui due (Udinese e Milan stasera) determinanti ai fini del risultato. Iniziato con alcune prestazioni opache, ora l’ex Siviglia reclama spazio a gran voce soprattutto vedendo le prestazioni offerte dai diretti concorrenti (Savic e Luis Alberto). Lo sta capendo anche Inzaghi che Correa non può essere ridotto solo ad un semplice jolly da sfoderare in caso di svantaggio o di partita bloccata. Il fantasista può aggiungere alla Lazio quel quid in più che sta maledettamente mancando. Superiorità numerica, dribbling, inserimenti tutte quelle caratteristiche che hanno reso grande la Lazio un anno fa e che ora sembrano di colpo svanite. La domanda, fondamentale, che ora si pone Inzaghi è come inserire Correa nel suo scacchiere? La prima opzione è “tagliare” Luis Alberto e mettere l’argentino dietro Immobile nel collaudato 3-5-1-1. Oppure, panchinare sia lo spagnolo che Milinkovic Savic e provare Correa nel 3-4-1-2 dietro le due punte (che in questo caso sarebbero Immobile e Caicedo). Due opzioni, una sola certezza: Joaquin Correa merita la maglia da titolare.