De Laurentiis – Sarri: Rog principale punto di discordia

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De Laurentiis – Sarri, è scontro. Le dichiarazioni del presidente nel post-partita di Real Madrid – Napoli ai microfoni di Premium Sport

De Laurentiis – Sarri: Rog principale punto di discordia – 22 febbraio, ore 11.03

Il Napoli continua nel suo silenzio stampa indetto dopo la trasferta di Madrid, ma sull’edizione odierna della Repubblica spunta una frase del presidente Aurelio De Laurentiis, che riaccende in qualche modo la polemica. Il numero uno azzurro si riferisce al centrocampista Marko Rog, prelevato in estate per 13,5 milioni dalla Dinamo Zagabria, considerato un grandissimo talento, ma utilizzato pochissimo da Maurizio Sarri: «Non capisco perchè serva così tanto tempo per inserire un giocatore. Gagliardini è arrivato all’Inter e dopo pochi giorni era titolare».

De Laurentiis – Sarri, tutto fermo: il tecnico si gode il ‘suo’ Napoli – 20 febbraio, ore 12.40

Non vi è stato alcun chiarimento tra De Laurentiis e Maurizio Sarri nemmeno dopo i tre punti ottenuti dal Napoli sul terreno di gioco del Bentegodi di Verona contro il Chievo di Maran. Il silenzio stampa proferito dalla società nel post-Real Madrid, in più, ha permesso ai tesserati della società partenopea, staff tecnico compreso, di non commentare le ultime vicende in casa Napoli. Dal canto suo, però, Maurizio Sarri si gode la prova di forza degli azzurri dopo la sconfitta del Bernabeu e fa parlare i numeri: dopo la sconfitta con la Juventus, infatti, sono arrivati quattordici risultati utili consecutivi per il Napoli. Come ripreso dal Mattino, inoltre, la rivincita di Sarri si è materializzata con il consueto discorso pre-partita sarriano, tra picchi di orgoglio e fierezza ed esaltazione della squadra. Non c’è spazio per le polemiche, De Laurentiis ignorato e ancora poco margine per una ricomposizione dei rapporti.

De Laurentiis – Sarri, nessun chiarimento – 17 febbraio, ore 7.00

Chi si aspettava un chiarimento tra De Laurentiis e Sarri rimarrà deluso, in aereo i due non hanno fatto quella pace che speravano i tifosi, dato che il presidente è tornato con un altro volo e quindi non ci sono state strette di mano. A proposito di tifosi, tantissimi sostenitori del Napoli sono dalla parte del tecnico e c’è addirittura chi, al posto di Sarri, si sarebbe pure dimesso. Il toscano però al momento è vittima di forti incomprensioni con ADL, un rapporto da molti definito idilliaco ma pieno di dichiarazioni pungenti dovute, stando a La Gazzetta dello Sport, anche alle diatribe per il rinnovo di contratto in estate.

De Laurentiis – Sarri, il presidente: «Adesso facciamo un silenzio lungo» – 16 febbraio, ore 16.35

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è in partenza per gli USA per un viaggio di lavoro. Il numero uno, dopo il commento a caldo post-Real Madrid, in cui ha criticato Sarri e la squadra, ha scelto la via del silenzio, come riferito dal collega Paolo Del Genio: «Adesso facciamo un bel silenzio lungo, da adesso non parlerà più nessuno» avrebbe detto ADL prima di imbarcarsi per gli States.

De Laurentiis – Sarri, ritorno in aereo: occasione per il chiarimento? 16 febbraio, ore 13

La serata di gala europea del Napoli contro il Real Madrid in Champions League porta strascichi per quel che concerne il post-partita. Archiviato il 3-1 al Bernabeu, infatti, davanti alle telecamere si è composta una frattura tra il pensiero del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il tecnico Maurizio Sarri. Le critiche del patron azzurro hanno fatto calare il gelo all’interno dello spogliatoio, schierato con il tecnico, e sarà compito del presidente ricomporre i rapporti e tentare un primo passo verso l’allenatore nel tentativo di spiegare e chiarire. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’occasione potrebbe arrivare già nel corso di questi minuti, visto che il presidente e è annunciato sull’aereo che sta riportando il Napoli a casa e su cui viaggia anche il resto della squadra. Occasione per la pace praticamente immediata, qualora la si volesse cogliere, perché nei prossimi giorni De Laurentiis partirà poi alla volta degli USA.

De Laurentiis – Sarri, la risposta – 16 febbraio, ore 7.00

In molti sono rimasti sorpresi dalle critiche mosse da Aurelio De Laurentiis al suo tecnico Maurizio Sarri. ADL ha sconfessato il mister in diretta televisiva ma il toscano ha ribattuto, come da suo solito. «A Castel Volturno lavoro io e decido io» è stato il succo della risposta di Sarri. Questo diverbio tra patron e allenatore è già l’argomento del giorno a Napoli, perché sono in tanti a credere che De Laurentiis abbia esagerato nel criticare una squadra giovane e inesperta in Europa per una sconfitta al Bernabeu che, tutto sommato, può anche starci.

De Laurentiis – Sarri, è scontro

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport dopo la sconfitta contro il Real Madrid: «Ai ragazzi è mancata la cosiddetta ‘cazzimma’ napoletana, l’unico che ha dimostrato di averla è stata un napoletano, Insigne. Gli altri non esistevano, bloccati di fronte a questo mostro sacro che è il Real Madrid. La nostra inadeguatezza serale poteva permettergli di fare 5-0, quindi ci è andata di lusso. Adesso giocheremo nella bolgia del San Paolo di Napoli, nulla è ancora perso. Poi si possono fare tutti i discorsi del mondo sulla formazione, sono discorsi che lasciamo all’allenatore, è bene che mantenga la sua lucidità. A Napoli sarà tutta un’altra storia. Quando si è giovani bisogna mettere da parte la presunzione e avere più di umiltà, ma questa sera ho visto che non c’erano, non ci stavano, è stata tutta la squadra a non esserci in partita. Questa sera la Cazzimma d’Oro va ad Insigne, premiato per la sua napoletanità. Evidentemente si pretende troppo, le scelte spettano a una persona sola e io non mi permetto di dare consigli all’allenatore. Me le tengo per me, non oserei dirle a nessuno. Nessuno ha detto che avrebbe dovuto giocare Milik invece di Mertens, ma non bisogna cercare alternative prima della partita di Champions. Evitare la sperimentazione, a me non interessa vincere sempre in campionato, quelle sconfitte sono salutari e mi permettono di capire acquisti e non acquisti. Se no ci ritroveremo a fine campionato con diversi giocatori che non hanno giocato».