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Di Natale: «De Paul numero 10? Non conosce la storia»

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Antonio Di Natale ha scritto pagine importanti del nostro massimo torneo nazionale. Adesso parla degli altri 10 che furono e di quelli che provano ad esserlo oggi

10 IN PAGELLA – Da Capitano e centro del mondo Udinese ad estraneo il passo è stato breve per Di Natale, che, alla GdS, ha dichiarato di non aver più sentito nessuno nella società friulana. Archiviata questa pagina triste però c’è spazio per il lato bello del calcio, la maglia numero 10: «E’ una maglia che pesa. Affidata a chi ha qualcosa di straordinario ed è capace di cose importanti. De Paul con la mia numero 10? Evidentemente si è sentito di farlo, anche se probabilmente non conosce la storia di quella maglia a Udine. Non se ne può fare una colpa: è la società a scegliere se assegnarla o meno. Saponara dell’Empoli ne incarna alla perfezione il senso. Riccardo è maturato, ha classe e qualità, sa sia lanciare le punte che inserirsi in zona gol».

HISTORY MEN – L’attenzione di Di Natale quindi si sposta sul passato calcistico e sui grandi numeri 10: «Maradona è stato unico, forse anche qualcosa in più per Napoli. Insigne come erede? E’ un talento, ma non un vero 10. Oltre a Diego, ci sono stati Platini, Baggio, Zola, Seedorf e Del Piero. Ho sempre apprezzato Clarence e Roberto quando ci ho giocato contro. Fu un onore giocare contro il Divin Codino, peccato, però, non aver avuto la sua maglia. Lo spazio per i trequartisti c’è ancora, ma bisognerà insegnare la tecnica nei vivai».