Salvarsi segnando meno di tutti: Empoli “a lezione” dal Bologna

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Empoli-Bologna mette di fronte una squadra invischiata nella lotta per la salvezza e una che in quest’ultima giornata si è ufficialmente salvata. L’Empoli però potrebbe imparare dal Bologna come ci si salva segnando meno di tutti…

Il calendario spesso si diverte a mettere di fronte squadre legate da un filo rosso, è il caso di Empoli-Bologna. Domenica 7 maggio allo Stadio Carlo Castellani arriva un Bologna ufficialmente salvo – è a più tredici sul Crotone a quattro giornate dalla fine – mentre l’Empoli ha un disperato bisogno di punti per la salvezza. Alle spalle degli azzurri c’è la squadra più in forma della Serie A e i toscani arrivano da un capitombolo col Sassuolo che non ci voleva affatto. Quel che però salta all’occhio vedendo il calendario, e quindi Empoli-Bologna, è che si sfidano il peggior attacco della stagione e quello dell’annata passata. Il tratto in comune potrebbe essere proprio la salvezza nonostante una fase offensiva parecchio sterile: l’anno scorso i felsinei chiusero al quattordicesimo posto con solamente trentatré gol messi a referto, uno in meno del Verona ultimo in classifica. Adesso l’Empoli è addirittura messo peggio, sia a livello di punti che di gol. Si è abbassata la quota salvezza e persino la quota gol per la salvezza, a ben vedere. L’Empoli è a ventitré in trentaquattro partite, il peggior bottino d’Europa.

Empoli-Bologna, aspettando il gol

L’Empoli però ha iniziato a segnare e ha fatto sei gol nelle ultime quattro sfide, in pratica un quarto delle segnature realizzate nell’intero campionato. Per la prima volta gli azzurri sono andati a segno per quattro partite di fila ma l’ultima sconfitta con il Sassuolo ha messo nei guai la banda di Martusciello, che ha un calendario più soft nelle ultime quattro giornate ma ha dimostrato di patire di più le partite contro avversari senza obiettivi rispetto a quelle con le big (Fiorentina e Milan ne sanno qualcosa). L’Empoli però può sperare nelle statistiche perché c’è stata una netta inversione di tendenza nelle ultime stagioni: se prima la squadra con meno gol retrocedeva, e spesso lo faceva da ultima in classifica, adesso può salvarsi per il terzo anno di fila. Sì perché il Bologna dell’anno scorso non è l’unico precedente, se si va indietro di un’altra stagione si trova il Chievo Verona quattordicesimo con solamente ventotto gol. In pratica lo stesso numero di marcatura dell’ultima squadra in Serie A a essere retrocessa col peggior attacco: si tratta proprio del Bologna, nel 2013-14. L’Empoli potrebbe essere in buona compagnia, ma prima deve pensare davvero a salvarsi. Il Crotone spinge e segna di più, ha pure aggiustato la fase difensiva. Gli azzurri devono sprintare.