Fiorentina fuori dall’arbitrato del Milan… per aver sbagliato mail! – FOTO

Fiorentina fuori dall’arbitrato del Milan… per aver sbagliato mail! – FOTO
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Il TAS pubblica le motivazioni di ripescaggio del Milan in Europa League e giustifica l’incredibile esclusione della Fiorentina dal procedimento di riammiassione rossonera

Potrebbe sembrare uno scherzo, ma a quanto pare non lo è per niente: la vicenda che ha portato il Milan alla riammissione all’Europa League in estate è più o meno nota a tutti. I rossoneri, inizialmente esclusi dalla UEFA dalle coppe per il mancato rispetto dei vincoli del Fair Play Finanziario, si erano rivolti immediatamente al Tribunale Sportivo di Losanna per fare appello. Un appello non privo di conseguenze, come si può facilmente immaginare, soprattutto per altri due club: l’Atalanta (che avrebbe potuto evitare i faticossisimi e, col senno del poi, insidiosi turni preliminari della competizione) e soprattutto la Fiorentina, arrivata per un pelo fuori dalle coppe la passata stagione, ma potenzialmente riammessa in caso di esclusione del Milan.

Per questo motivo il club viola aveva chiesto di partecipare in quanto “parte interessata” all’udienza del TAS dello scorso luglio: la Fiorentina, in buona sostanza, voleva addurre le proprie motivazioni per chiedere di essere ammessa in Europa League al posto del Milan, ma era stata clamorosamente esclusa dal procedimento. Come mai? Nelle ultime ore il TAS ha pubblicato la sentenza di rispecaggio e, nelle varie pagine di motivazioni, si apprendono anche quelle che hanno portato alla doppia esclusione viola (dal procedimento e quindi dalla coppa): la Fiorentina aveva semplicemente sbagliato le formalità necessarie per chiedere l’inclusione! La società toscana aveva inviato una mail incompleta alle 19.49 del 9 luglio 2018 quando il termine ultimo era alle ore 13 dello stesso giorno. Non solo: il giorno dopo la Fiorentina aveva nuovamente fatto appello per essere ammessa, ma anche in questo caso non c’erano i termini per poterlo fare. Dulcis in fundo, per il TAS mancavano i requisiti da parte viola per essere considerata parte in causa (nonostante questo però il club aveva comunque chiesto di poter essere presente in qualità di membro uditore).