Gastaldello: «Squalifica? Chiedo scusa, ho perso la testa»

Gastaldello: «Squalifica? Chiedo scusa, ho perso la testa»
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Daniele Gastaldello, difensore del Bologna, ha parlato dell’episodio che lo ha portato a prendere 2 giornate di squalifica e non solo

Daniele Gastaldello, difensore del Bologna, torna sull’episodio che ha portato il Giudice Sportivo a squalificare l’ex Samp per 2 giornate: «La squalifica contro il Genoa? Torniamo per l’ultima volta perché dobbiamo chiudere questo caso. Dispiace perché ho lasciato i miei compagni in 10 e ho la certezza che se fossimo stati in 11 vs 11 la partita sarebbe finita in un’altra maniera. Io sono andato dall’arbitro in quanto capitano, con le giuste maniere come ho sempre fatto, ma l’arbitro mi ha ammonito, e da lì in poi non ci ho visto più e ho fatto un gesto che non dovevo fare. Mi sono meritato queste 2 giornate di squalifica ma sono pentito di quanto ho fatto. Ho circa 400 partite da professionista più o meno ed è la mia prima espulsione per proteste. Io ho sempre parlato di professionalità e questo mi rammarica perché il mio esempio domenica non è stato positivo, soprattutto per i giovani, e cercherò di rifarmi prossimamente».

IL COMMENTO – Prosegue Gastaldello: «Noi vogliamo arrivare il prima possibile a 40 punti e vogliamo raggiungerlo il prima possibile, ripeto, e poi vediamo cosa succederà. Domenica abbiamo avuto un brutto stop ma una partita non fa una stagione e abbiamo ancora tante gare per rifarci. Verdi? E’ un ragazzo che ha dei colpi importanti e lo ha dimostrato ma, come gli dico sempre, lui deve lavorare sulla continuità e sulla voglia di non accontentarsi mai. E’ un ragazzo serio, bravo, può fare molto di più. Simeone? Mi ha impressionato la sua personalità. Quando la domenica non hai la partita la vivi staccando la testa dalla partita, staccando la testa, ma lavori molto dal punto di vista fisico».